Cronaca
Striano, allarme ambientale: sequestrata azienda per scarichi nel Sarno
Sequestrato a Striano un impianto ortofrutticolo: scarichi illegali e rifiuti nel bacino del Sarno, in corso accertamenti e interventi ambientali.
Un’azienda ortofrutticola di Striano è finita nel mirino dei Carabinieri Forestali di Roccarainola per gravi violazioni ambientali. “Siamo intervenuti immediatamente per tutelare il bacino del fiume Sarno”, afferma un ufficiale durante un controllo che ha rivelato scenari inquietanti.
Le autorità hanno scoperto una situazione allarmante: fanghi di lavaggio e scarti vegetali abbandonati senza alcuna autorizzazione. Il deposito illecito di rifiuti rischia di compromettere l’ecosistema circostante. I titolari della ditta, evidentemente presi alla sprovvista, non hanno potuto presentare alcuna documentazione per certificare lo smaltimento regolare dei materiali.
Ma non è tutto: la vera sorpresa è arrivata con la scoperta di uno scarico abusivo. I reflui industriali dell’azienda venivano convogliati direttamente nella rete delle acque bianche che affluiscono nel fiume Sarno. “È inaccettabile. Chi viola la legge sarà perseguitato”, commenta un investigatore.
Il sequestro, effettuato d’urgenza, ha riguardato l’intera area produttiva, bloccando macchinari e attrezzature in un tentativo di fermare immediatamente queste attività dannose. L’intervento fa parte di un’operazione più ampia, coordinata dalla Procura di Torre Annunziata e sostenuta dall’Arpac, che mira a combattere il crescente inquinamento del Sarno.
Questa azione si inscritte in un protocollo d’intesa firmato nel dicembre 2025, unendo le forze per cercare di riparare all’intollerabile danno inflitto a uno dei corsi d’acqua più inquinati d’Italia. Mentre la comunità aspetta con ansia gli sviluppi, resta da chiedersi: fino a che punto si è disposti a spingersi per proteggere il nostro ambiente?