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Cronaca

Campania in allerta: banda di ladri colpisce ancora nonostante controlli e intercettazioni

Dieci fermi per una serie di furti e rapine a Napoli Nord, la banda agiva nonostante fosse sotto sorveglianza.

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Un’ombra inquietante si allunga su Napoli e i suoi dintorni. Un gruppo criminale, consapevole di essere sotto i riflettori delle forze dell’ordine, ha continuato a colpire, seminando panico e paura. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna hanno eseguito un fermo che ha travolto dieci persone, tra cui giovani e meno giovani, accusati di una serie di furti e rapine dall’inizio del 2025.

Le indagini, condotte dalla Procura di Napoli Nord, hanno rivelato una zona d’ombra che si estende tra Napoli e Caserta. La banda, quasi interamente composta da individui di etnia rom, avrebbe messo a segno quasi settanta colpi. “Siamo stati colpiti anche noi, i cittadini sono allibiti”, ha raccontato un commerciante di Pomigliano D’Arco, visibilmente scosso dalla notizia.

Le tecniche adottate dai banditi sono da film dell’orrore. Sapevano di essere ascoltati, e per questo hanno affinato i loro stratagemmi. Durante le loro fughe, disperdevano polvere di estintori sulla carreggiata, rendendo le strade un campo minato per chiunque li inseguiva. Una manovra estremamente pericolosa che ha messo in pericolo la vita di innocenti automobilisti.

Ma non è tutto. Le auto utilizzate per le rapine erano modificate e rubate, nascoste in parcheggi ad Afragola, dove uno degli indagati forniva un vero e proprio “rifugio al sicuro”. L’aspetto più inquietante? Utilizzavano targhe proibite per confondere le autorità. “È inaudito vedere come operano in pieno giorno, sfidando chiunque”, ci ha detto un passante.

Il fermo è stato disposto con urgenza, in quanto il pericolo di una ripetizione dei reati era concreto. La modalità di azione della banda, studiata e calcolata, aveva già destato preoccupazione tra i residenti. “Ci sentiamo in balia di questi criminali”, ha dichiarato un abitante del quartiere Sanità.

Ora, con le indagini che continuano, emergono domande inquietanti su collegamenti più ampi con altre attività illecite della zona. Chi saranno i prossimi a finire nella rete delle forze dell’ordine? E soprattutto, quanto tempo ci vorrà per riportare la sicurezza nelle strade di Napoli?

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