Cronaca
Sorrento, anziana in preda al panico: finto carabiniere le ruba gioielli e contanti
Un’anziana signora è stata truffata in modo sconcertante a Sorrento. Due uomini, presentatisi come carabinieri, hanno carpito la sua fiducia in una mattina di maggio, lasciando dietro di sé un senso di vulnerabilità e paura. “Non ci possiamo più fidare neanche delle divise,” commenta un vicino, ancora scosso dall’accaduto.
La storia ha avuto inizio il 5 maggio, quando la vittima, un’ottantenne, riceve una telefonata inquietante. Un sedicente carabiniere le comunica che la sua auto è stata coinvolta in un furto, creando un clima di ansia e preoccupazione. Le parla di una perquisizione imminente e, pochi minuti dopo, un uomo bussa alla sua porta, vestito in modo da sembrare un militare.
Intimidita, l’anziana non ha avuto dubbi: ha aperto. E qui inizia il raggiro. Con minacce velate, il falso carabiniere costringe la donna a consegnare tutto il denaro e i gioielli di valore che possedeva. “È emersa una paura palpabile,” dicono gli investigatori. “La vittima era convinta di dover collaborare.”
Il bottino? Circa 200mila euro in gioielli e 2mila euro in contante. Ma i Carabinieri di Sorrento non si sono lasciati sopraffare dalla gravità dell’episodio. In pochi giorni, grazie ai sistemi di videosorveglianza, riescono a ricostruire le mosse del truffatore. La visione di una macchina a noleggio fa scattare i primi sospetti.
Il 37enne di Qualiano viene quindi arrestato. Durante la perquisizione, indumenti simili a quelli immortalati nelle telecamere di sorveglianza vengono ritrovati in casa sua. “Grazie alla lucidità della vittima nel riconoscerlo, siamo stati in grado di chiudere il cerchio,” spiegano i Carabinieri, soddisfatti ma allarmati dalla facilità con cui questo crimine è avvenuto.
Ma, nonostante l’arresto, rimangono domande aperte. Come è stato possibile per un truffatore farsi passare per un carabiniere? Quali misure possono essere adottate per proteggere gli anziani da simili attacchi? La paura di essere presi di mira grava in modo pesante sulle famiglie di Sorrento, e i cittadini si chiedono se il sistema di protezione possa fare di più.