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Cronaca

Sequestro fondi al Giffoni Film Festival: caos e indagini della Corte dei Conti

La Corte dei Conti sequestra fondi al Giffoni Film Festival per presunte irregolarità nei contributi regionali dal 2016 al 2024.

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Un terremoto giudiziario sta scuotendo il Giffoni Film Festival, trascinando nei guai il suo fondatore, Claudio Gubitosi. La Corte dei Conti ha disposto un sequestro conservativo nei confronti dell’Ente autonomo Giffoni Experience, con l’ipotesi di un danno erariale che si aggira attorno ai 480 mila euro. “Si tratta di una situazione grave, che non possiamo sottovalutare,” afferma un ufficiale della Guardia di Finanza.

Le indagini si concentrano sull’uso discutibile dei fondi pubblici ricevuti dalla Regione Campania tra il 2016 e il 2024. Apparentemente, una parte significativa di queste risorse sarebbe finita in un’associazione culturale presieduta dalla moglie di Gubitosi, Alfonsina Novellino. Stando alle prime ricostruzioni, i fondi, destinati a servizi di inclusione sociale, sarebbero stati giustificati in modo formale, ma in realtà si tratterebbe di una contabilità farlocca.

Nel quartiere di Giffoni, dove il festival è un vanto locale, i cittadini non possono credere a quest’ultima rivelazione. “Abbiamo sempre visto in lui un punto di riferimento,” racconta un abitante del luogo, visibilmente scosso. “È difficile pensare che possa essere coinvolto in qualcosa di così losco.”

Anche il servizio di trasporto per ospiti e giurati è finito nel mirino delle forze dell’ordine, già al centro di un altro procedimento giudiziario. La documentazione contabile ha sollevato sospetti: molte attività sociali indicate nei progetti sembrano essere state realizzate gratuitamente da altre associazioni. E come se non bastasse, emergono potenziali conflitti d’interesse, con Gubitosi coinvolto nella certificazione delle prestazioni rese dall’associazione della moglie.

Il Responsabile Unico del Procedimento ha attestato la regolare esecuzione delle prestazioni alla Regione, ma ora la questione si complica. I soggetti coinvolti sono chiamati a presentare memorie difensive e la tensione cresce, mentre la meraviglia e lo sgomento dei napoletani si fanno sempre più palpabili.

Con il festival che rispecchia una tradizione culturale di grande valore, la comunità si chiede: quali saranno le conseguenze di questa vicenda? E la fiducia in una manifestazione che ha brillato per anni sarà compromessa? La risposta, al momento, rimane avvolta nel mistero.

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