Cronaca
Arzano, riprendono i lavori della Smart City: che fine hanno fatto le promesse?
«È un atto di giustizia per i cittadini». La voce del consigliere comunale Luigi De Rosa risuona nel quartiere di Arzano, dove oggi sono ripresi i lavori del progetto Smart City in via Pecchia 90, dopo settimane di totale inattività. La ripresa avviene sotto i riflettori della protesta e delle preoccupazioni dei residenti, costretti a convivere con un cantiere interrotto e una mancanza di illuminazione in una zona abitata da oltre cento famiglie.
De Rosa aveva lanciato l’allerta, evidenziando le criticità denunciate dai cittadini: la sospensione improvvisa dei lavori, la riduzione di posti auto e la salute di alcuni pini secolari che rischiano di subire danni. «Non possiamo accettare che la vivibilità dei residenti venga messa in discussione», ha affermato, sottolineando l’urgenza di risposte concrete.
Il consigliere non si è limitato a denunciare. Ha anche inviato una diffida al Comune, richiedendo chiarezza sulle tempistiche del cantiere e sul futuro della viabilità nella zona. In un contesto dove la mancanza di trasparenza è diventata un tema caldo, le preoccupazioni aumentano. «È fondamentale che i cittadini sappiano cosa sta succedendo», ha ribadito De Rosa.
Mentre i lavori riprendono, le tensioni rimangono palpabili. L’ecosistema urbano, messo a rischio da scelte poco chiare, crea un mix esplosivo di attese e timori. Alcuni residenti, rimanendo scettici, osservano con cautela: «Speriamo davvero che questa volta venga rispettato il progetto».
Il consigliere, nel ribadire il suo impegno a monitorare la situazione, invita al dialogo: «Ascoltare le voci del quartiere è essenziale. Vogliamo che il progetto Smart City diventi un’opportunità e non una fonte di disagio». Ma l’interrogativo resta: le promesse saranno mantenute, o il quartiere di Arzano dovrà ancora affrontare sfide insostenibili?