Cronaca
Viale Kennedy in emergenza rifiuti: blitz di Asia annuncia guerra ai cumuli abusivi
Viale Kennedy è in fermento. Dopo settimane di degrado e abbandono, l’aria si fa densa di speranza. Sabato e domenica, le squadre di Asia sono scese in campo, pronte a smantellare quelle mini-discariche che avevano preso possesso del quartiere. Sei grandi contenitori stradali, una volta simbolo di inciviltà, sono stati rimossi. «Siamo qui per riportare ordine», commenta un operatore, con le mani piene di sporcizia e determinazione.
I residenti osservano da lontano, increduli. Le immagini dei rifiuti accatastati svaniscono. Al loro posto, Asia ha introdotto un piano nuovo, più efficiente: cassonetti dedicati, posizionati nei pressi delle abitazioni. La strategia è chiara: mettere fine a un ciclo di illegalità diffusa, rendendo più accessibile e semplice il conferimento dei rifiuti. Con questa mossa, il quartiere sembra finalmente respirare.
Domenico Ruggiero, Amministratore Unico di Asia, parla di un intervento preventivo. «Siamo costantemente impegnati nel contrasto ai depositi di rifiuti fuorilegge», afferma con vigore, evidenziando come ogni azione sia stata pianificata per evitare futuri scempi. Ma il miglioramento visibile non può fermarsi qui. Ruggiero sa che c’è ancora tanto lavoro da fare: «Continueremo con interventi mirati per garantire strade pulite e fruibili per tutti».
Eppure, la pulizia delle strade è solo una parte del compito. Vincenzo Santagada, assessore al Verde e alla Salute, mette in guardia: «Il contributo dei cittadini è fondamentale. Solo rispettando le regole sul conferimento possiamo prevenire il ripetersi di situazioni simili». Un invito alla responsabilità collettiva, che risuona nelle piazze e tra i vicoli.
Viale Kennedy, ora, è a un bivio. Riuscirà il quartiere a mantenere questa nuova immagine di ordine e civiltà? In un contesto dove la lotta contro il degrado è quotidiana, la sfida è lanciata. Gli sguardi dei cittadini sono pieni di aspettativa. La riflessione è aperta, e il futuro di questo angolo di Napoli è nelle mani di tutti.