Cronaca
Shock ad Angri: oltre 36 chili di cocaina trovati sui binari, arrestato spacciatore
Un’inquietante scoperta tra i binari della stazione ferroviaria di Angri ha scosso la quiete del territorio. Antonio Granata, arrestato il 10 aprile scorso, è accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Secondo quanto riferito dai carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia, l’operazione è scattata a seguito di un’indagine meticolosa, orchestrata per mordere il traffico di droga che avvelena le piazze della zona.
“Abbiamo fermato un uomo intento a nascondere un borsone tra i binari”, racconta un agente che ha partecipato all’operazione. “Quando abbiamo aperto la borsa, non potevamo credere ai nostri occhi: 35 confezioni di cocaina per un totale di quasi 37 chili. È una quantità enorme, il colpo al traffico locale è devastante”.
La tensione che si respira in questi quartieri è palpabile. La lotta contro la droga continua a essere una battaglia di sopravvivenza per molte famiglie, vittime di una piaga che divora speranze e futuri. Angri, un comune già segnato da problematiche sociali, si trova ora al centro di un’inchiesta che promette di rivelare legami inquietanti.
Granata, a quanto pare, stava agendo insieme a un complice attualmente non identificato. Mentre le autorità si affrettano a tracciare i movimenti della rete di spaccio, i residenti si chiedono: quale sarà il prossimo passo di chi lotta contro il crimine nella zona?
Il quadro indiziario che ha portato all’arresto è solido, ma resta da vedere come si evolverà la situazione. In un luogo dove il confine tra legalità e illegalità è spesso labile, la domanda che sorge spontanea è: quanti altri nascondigli come quello di Granata rimangono ancora da scoprire?
