Seguici sui Social

Cronaca

Napoli, caso Caliendo: chirurghi indagati tornano sotto interrogatorio, l’ombra del giallo si infittisce

Pubblicato

il

Napoli, caso Caliendo: chirurghi indagati tornano sotto interrogatorio, l’ombra del giallo si infittisce

Un dramma che scuote Napoli. Il caso del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e mezzo tragicamente deceduto dopo un trapianto di cuore, continua ad alimentare polemiche e interrogativi. Il 21 febbraio scorso, dopo settimane di speranze, il sogno di una vita per il piccolo si è infranto in un tristissimo epilogo. Adesso, il giudice per delle indagini preliminari, Mariano Sorrentino, ha deciso di convocare nuovamente il chirurgo Guido Oppido e la sua vice Emma Bergonzoni per un secondo interrogatorio l’8 maggio. “Dobbiamo fare chiarezza su quanto accaduto”, ha dichiarato un portavoce della Procura.

Questa scelta è un colpo di scena che allunga il tormentato processo. La Procura di Napoli mira all’interdizione dei due medici, accusati di un possibile falso nella cartella clinica del bimbo. La situazione si fa sempre più tesa, mentre la città, già afflitta da altre problematiche, resta incollata agli sviluppi di un caso che colpisce nel profondo la coscienza collettiva. “Non possiamo permettere che altri genitori vivano un’esperienza simile”, ha aggiunto un vicino di casa della famiglia Caliendo.

L’inchiesta, coordinata dal pubblico ministero Giuseppe Tittaferrante, è accelerata da nuove testimonianze. Il cuore destinato a Domenico sarebbe stato trasportato in modo non adeguato da Bolzano a Napoli, arrivando in condizioni critiche. Gli inquirenti ora dovranno rispondere a domande cruciali: l’espianto dell’organo del bambino è stato effettuato prima di avere un cuore idoneo disponibile? E se sì, quali responsabilità ne conseguono?

I prossimi passi vedranno anche le analisi del cuore espiantato e di quello del donatore, programmati per il 28 aprile all’istituto di medicina legale di Bari. “Siamo fiduciosi che gli accertamenti possano chiarire molti aspetti”, ha affermato l’avvocato della famiglia, Francesco Petruzzi. Una video partecipazione di esperti internazionali è stata autorizzata, con la speranza di arricchire le indagini con punti di vista esterni.

Il coinvolgimento del cardiochirurgo Paolo Centofanti tra i consulenti tecnici sottolinea l’importanza degli accertamenti, mentre la città intera attende risposte. “Non ci fermeremo fino a quando non sapremo la verità”, ha concluso un familiare del piccolo Domenico. La tensione resta palpabile nell’aria: quanto pesa la vita di un bimbo sulle spalle del sistema sanitario? E quali sono i limiti della professione medica quando si parla di speranza contro la morte?

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
Alcuni contenuti sono generati attraverso una combinazione di una tecnologia proprietaria di IA e la creatività di autori indipendenti.
Per contatti [email protected]