Cronaca
Allarme a Castellammare: scoperto un cantiere navale abusivo nel caos della città
Il fiume Sarno continua a essere al centro di una lotta serrata contro l’inquinamento. Nella notte, la Capitaneria di porto di Castellammare di Stabia ha fatto scattare il sequestro di un cantiere navale abusivo in via Schito, nell’area più critica della città. “Dobbiamo fermare chi distrugge il nostro ambiente”, ha dichiarato un ufficiale presente all’operazione, sottolineando la serietà della situazione.
Nel cantiere, i finanzieri hanno trovato un vero e proprio laboratorio di illegalità: imbarcazioni in fase di verniciatura, lavori senza autorizzazioni e rifiuti speciali abbandonati. L’area di circa 1.500 metri quadri era in condizioni disastrose, con residui di vernici e materiali abrasivi sparsi ovunque. La mancanza di permessi per lo smaltimento delle acque reflue era evidente, con liquidi che confluivano nel terreno senza alcuna protezione.
Il sequestro è stato necessario per fermare queste attività pericolose e prevenire danni irreparabili. I reati ipotizzati includono gestione abusiva di rifiuti e scarichi non autorizzati. Data la gravità delle violazioni, l’aria attorno al cantiere si è fatta tesa, con cittadini esasperati che chiedono giustizia.
“Abbiamo visto troppo a lungo l’indifferenza verso questa situazione”, ha affermato un residente del quartiere, evidenziando la crescente preoccupazione della comunità. Nel corso degli ultimi mesi, questo è solo l’ultimo di una serie di interventi condotti dalla Procura di Torre Annunziata nell’ambito di un’operazione più ampia contro l’inquinamento del Sarno.
Le forze dell’ordine sono pronte a intensificare i controlli lungo tutto il litorale, ma la domanda rimane: basteranno queste azioni per salvaguardare un ecosistema già in pericolo? La pressione pubblica sta aumentando, e i cittadini non vogliono più assistere passivamente alla degradazione del loro territorio. La questione è aperta: quanto è disposto a fare il governo locale per tutelare il fiume Sarno e respirare un nuovo clima di legalità?
