Seguici sui Social

Cronaca

Cimitero di San Vitaliano, i morti sequestrati per appalto da 50mila euro: chiesto intervento della Prefettura

Pubblicato

il

Cimitero di San Vitaliano, i morti sequestrati per appalto da 50mila euro: chiesto intervento della Prefettura

San Vitaliano: il cimitero comunale rimane chiuso dal 4 ottobre 2025. Lavori di ristrutturazione fermi per un’inchiesta su corruzione.

San Vitaliano – Il cimitero comunale resta sbarrato dal 4 ottobre 2025 mentre i lavori di ristrutturazione dei loculi – al centro di un’inchiesta per corruzione che ha portato in carcere l’ex sindaca – sono fermi da mesi. Una cittadina ha denunciato la situazione al deputato Borrelli, che ora chiede l’intervento della Prefettura e presenterà un’interrogazione parlamentare.

La paralisi ha radici nell’inchiesta della Procura di Nola del maggio 2025, quando un blitz portò all’arresto dell’allora prima cittadina e di diversi funzionari. Tra le accuse più gravi figurano minacce di morte a un ingegnere comunale per pilotare l’appalto da 50mila euro per i loculi cimiteriali.

Il coraggioso rifiuto del funzionario ha fermato il malaffare, ma la caduta dell’amministrazione ha bloccato i cantieri, lasciando il cimitero in stato di abbandono igienico e strutturale.

«La situazione è uguale al 13 gennaio 2026 e ai mesi precedenti del 2025», scrive una residente in una segnalazione a Francesco Emilio Borrelli (Alleanza Verdi-Sinistra). «Il cimitero non è ancora aperto al pubblico. È chiuso dal 4 ottobre 2025 per manutenzione e igiene, ma ad oggi 27 gennaio 2026 i lavori non vengono effettuati. Ci hanno tolto la possibilità di visitare i nostri cari. Al Comune abbiamo ricevuto solo silenzio».

«È inaccettabile che i cittadini paghino sulla propria pelle, e su quella dei defunti, le conseguenze di una gestione amministrativa oggetto di misure cautelari per corruzione», dichiara Borrelli.

«Nonostante rassicurazioni di facciata, video e testimonianze mostrano totale immobilismo. Se il Comune non è in grado di avviare manutenzioni urgenti, deve intervenire la Prefettura. Presenterò un’interrogazione per capire come sono stati gestiti i fondi e perché, a mesi dal terremoto giudiziario, la comunità sia ancora vittima di questo degrado».

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
Alcuni contenuti sono generati attraverso una combinazione di una tecnologia proprietaria di IA e la creatività di autori indipendenti.
Per contatti [email protected]