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Gioielleria rapinata: tre arresti tra Caivano e Frignano, fuga con auto a targa clonata

Gioielleria rapinata: tre arresti tra Caivano e Frignano, fuga con auto a targa clonata

Tre arresti al blitz dei Carabinieri in Campania dopo una notte di furti: gioielleria di Caivano nel mirino, auto rubate e riciclaggio

Una notte di colpi e fughe ha portato all’arresto di tre soggetti, due adulti e un minorenne, ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso e riciclaggio. L’operazione dei Carabinieri, coordinata dalla Stazione di Macerata Campania e dal Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Santa Maria Capua Vetere, ha chiuso un vigilato filone di nuove rapine messe a segno in diverse località della provincia di Caserta, tra Caivano, Castel Volturno e Frignano.

La serata di fuoco è iniziata a Caivano, dove una gioielleria è stata presa di mira poco dopo le tre del mattino. Secondo gli accertamenti, i ladri hanno forzato la saracinesca e messo a segno un bottino di monili per un valore stimato attorno ai 22.000 euro. Per dileguarsi hanno caricato la refurtiva su un’auto rubata, una Audi S3 di colore grigio, la cui targa era stata sostituita con dati falsi per ostacolare le indagini.

L’azione è proseguita con un breve inseguimento che ha portato la banda a Castel Volturno, dove è avvenuto un secondo passaggio di refurtiva. I Carabinieri hanno intercettato la vettura e hanno sorpreso i tre mentre trasferivano rapidamente i pezzi rubati dall’Audi a una Opel Astra, in previsione di un probabile riciclaggio.

Alla vista delle pattuglie, i criminali hanno tentato di fuggire a piedi, abbandonando i mezzi e dileguandosi tra i campi e la vegetazione circostante. L’azione tattica degli uomini dell’Arma non ha però dato esito ai malviventi: sono stati subito rintracciati, grazie a una mirata rete di controlli e all’intervento delle unità operative.

La ricostruzione successiva ha fatto emergere altri elementi della notte. I militari hanno trovato nella casa di Frignano il quindicenne percepito come parte del gruppo, rintracciato e fermato lì dove risiedeva. I due complici rimasti si erano rifugiati in una roulotte all’interno di un campo nomadi di Caivano, dove sono stati bloccati durante ulteriori operazioni di perquisizione.

Il corpus di merce recuperata è stato ampliato in corso di perquisizioni: oltre al bottino originario della gioielleria di Caivano, sono emersi monili e centinaia di pacchetti di sigarette legati ad altri due colpi messi a segno nella stessa notte, tra i comuni limitrofi tra Ruviano e aree contigue. Tutta la merce è stata restituita ai legittimi proprietari, mentre le attività investigative hanno confermato che i reperti erano correlati in qualche modo alle teorie su un fenomeno di riciclaggio e di dispersione del bottino.

Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati gli arnesi da scasso, gli abiti utilizzati per travisarsi, telefoni cellulari e le due auto impiegate sia per i colpi sia per il successivo riciclaggio della refurtiva. Al termine delle formalità di rito, i due maggiorenni sono stati associati alla casa circondariale di Napoli Poggioreale, a disposizione dell’Autorità giudiziaria ordinaria, mentre il minorenne è stato trasferito al Centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, a disposizione della Procura per i Minorenni.

L’indagine resta in corso e, come noto, vige la presunzione di innocenza per gli indagati fino a diversa determinazione da parte delle sedi competenti. Il blitz dei Carabinieri, nato dalla ricerca di elementi utili a rompere una dinamica di furti concentrata in notti simili, mostra come le forze dell’ordine stiano intensificando i controlli nelle aree sensibili della Campania, soprattutto quando la notte si chiude con una serie di colpi e una fuga complicata.

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