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Tre tifosi della Juve Stabia entrano nel regime di sorveglianza speciale con 18 mesi di soggiorno obbligatorio

Tre tifosi della Juve Stabia entrano nel regime di sorveglianza speciale con 18 mesi di soggiorno obbligatorio

Castellammare di Stabia (Napoli) – Tre sostenitori della Juve Stabia sono stati messi sotto sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per dodici mesi e sei mesi, con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza. Il provvedimento è stato disposto dal Tribunale di Napoli, Sezione Misure di Prevenzione, su proposta della Questura di Napoli. Le misure includono limiti agli spostamenti e alle frequentazioni, l’obbligo di presentarsi settimanalmente all’autorità di pubblica sicurezza e una cauzione di 2.000 euro.

Alla base della decisione figurano episodi di violenza tra tifoserie e violazioni del Daspo, considerati elementi di pericolosità sociale utili per valutare l’impatto sulla sicurezza pubblica e giustificare misure più incisive.

Il primo dei tre è un 27enne, già destinatario in passato di un avviso orale da parte del questore di Napoli. Tra i fatti che hanno determinato il provvedimento rientra l’episodio del 6 dicembre 2024, quando, durante la partita Juve Stabia-Südtirol, un gruppo di supporters locali, volto coperto e mazze in mano, avrebbe preso parte a un’irruzione in un locale frequentato da tifosi ospiti, con aggressioni e sottrazione di materiale della squadra avversaria. A carico del 27enne sono state inoltre riscontrate violazioni del Daspo nel settembre 2025, nei pressi dello stadio Romeo Menti, e nel febbraio 2026 durante una trasferta a Messina.

Il secondo soggetto è un 54enne, già gravato da precedenti di polizia e anch’egli destinatario di Daspo. È stato sorpreso a Messina l’8 febbraio 2026 in occasione dell’incontro tra ACR Messina ed Enna Calcio, insieme a circa trenta sostenitori della Juve Stabia, nonostante il divieto di accesso alle manifestazioni sportive.

Il terzo coinvolto è un 26enne, anch’egli imputato in relazione all’aggressione ai tifosi del Südtirol nel dicembre 2024. Successivamente, nel febbraio 2026, è stato individuato allo stadio di Messina pur rientrando nelle misure di interdizione, ovvero ilDaspo.

La decisione rientra in un quadro di azioni di prevenzione e controllo finalizzate a tutelare l’ordine pubblico durante eventi sportivi nella provincia di Napoli e in Campania, con particolare attenzione alle condotte violente e alle infrazioni delle interdizioni già emesse dalle autorità. Le tre persone resteranno sotto sorveglianza speciale per tutto il periodo stabilito, con l’obbligo di rispettare le condizioni imposte e di non abbandonare il territorio di residenza senza autorizzazione.

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