Procida vive un’estate carica di tensione e preoccupazioni sanitarie. L’ordinanza del sindaco Luigi Muro, che sospende i lavori all’ospedale “Gaetanina Scotto di Perrotolo” fino al 1° settembre, rischia di compromettere ulteriormente l’offerta sanitaria dell’isola. Gli interventi, finanziati con fondi del PNRR, sono stati bloccati poiché fermano i servizi di Radiologia, cruciali per la comunità locale e il crescente numero di turisti.
La decisione arriva dopo un periodo di confronto infruttuoso tra l’amministrazione comunale e l’Asl Napoli 1 Centro. “Non possiamo mettere a rischio la salute e l’incolumità dei cittadini,” ha dichiarato il sindaco sui social, sottolineando la necessità di proteggere i procidani di fronte a una situazione già critica. Come riportato nelle prime informazioni disponibili, la chiusura del reparto di diagnostica per immagini potrebbe lasciare l’isola senza alternative valide, aggravando una situazione di per sé problematica, con una sola struttura sanitaria a disposizione.
Il sindaco ha chiesto anche all’Asl di attivare soluzioni temporanee, come l’uso di strutture modulari o unità mobili, per garantire l’assistenza sanitaria continua. La situazione rispecchia un tema più ampio, legato al mancato dialogo tra le istituzioni e alla scarsa attenzione verso le esigenze delle zone già svantaggiate.
Con l’arrivo dell’alta stagione turistica, la comunità di Procida guarda al futuro con ansia, attendendo aggiornamenti sulla salute cittadina. Le prossime settimane saranno decisive per capire se le istituzioni riusciranno a trovare un accordo che risponda alle necessità di servizi sanitari, ma la domanda ora resta aperta: come si gestirà la salute di residenti e turisti in un momento così critico?


