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Striano, incendio devasta la CEMI: gravi danni a capannone e abitazioni dei proprietari

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Un incendio devastante ha scosso Striano nel pomeriggio di ieri, riducendo in cenere la sede della CEMI, storica azienda del settore elettrico situata in via Rivolta. Le fiamme, alimentate da materiali infiammabili, hanno rapidamente avvolto il capannone, creando un’enorme colonna di fumo nero visibile da chilometri di distanza.

Immediato è scattato l’allarme. Sul posto sono giunte diverse squadre dei vigili del fuoco, alle prese con un intervento complesso per contenere l’incendio e prevenire ulteriori danni a edifici vicini. “Non abbiamo mai visto un rogo del genere qui,” commenta un residente. “Siamo tutti molto preoccupati.”

Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione, il rogo ha toccato anche le abitazioni della famiglia D’Ambrosio, proprietaria dell’azienda, aggravando così i danni economici e materiali. La CEMI, attiva da quasi 40 anni, è un vero e proprio punto di riferimento per la comunità locale, fondata dal compianto Giuseppe D’Ambrosio e ora gestita dai figli Ciro e Francesco.

L’incendio ha spinto il sindaco di San Valentino Torio, Michele Strianese, a diramare un avviso urgente ai cittadini, invitandoli a chiudere porte e finestre per limitare l’esposizione ai fumi tossici. “Stiamo seguendo l’evoluzione della situazione con grande attenzione,” ha dichiarato. Questa misura è stata presa per proteggere la salute pubblica in attesa chiarimenti sulle cause del rogo.

Quello di ieri è il terzo incendio significativo che colpisce l’area in poche settimane, accendendo l’allerta non solo tra i residenti, ma anche tra gli amministratori locali, preoccupati per le potenziali conseguenze ambientali e sanitarie. Le operazioni di spegnimento continuano e, una volta domato l’incendio, saranno avviati gli accertamenti per stabilire la causa e le eventuali responsabilità.

Intanto, nel quartiere torna a farsi sentire la preoccupazione per la sicurezza e la salute dei cittadini. La domanda che molti si pongono è: quali saranno i veri effetti di questa vicenda sulla comunità?