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Manfredi tra i sindaci più amati d’Italia, Fico è decimo tra i governatori

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Da Napoli arriva una buona notizia per il sindaco Gaetano Manfredi, che continua a mostrare un consenso solido tra i cittadini. Con un indice di gradimento del 64%, il primo cittadino partenopeo conquista il terzo posto nella classifica del Governance Poll 2026, realizzato da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore. Questo segnale di approvazione rappresenta un lieve ma significativo incremento rispetto alle elezioni comunali, confermando la fiducia che i napoletani ripongono nella sua amministrazione.

In cima alla classifica, il sindaco di Firenze, Sara Funaro, si distingue per il suo 66%. Dietro di lei, Marco Fioravanti di Ascoli Piceno con il 65%. Manfredi, a fronte di un contesto urbano complesso, continua a guadagnare punti, consolidando un consenso che è cresciuto rispetto all’ultimo scrutinio.

Tuttavia, nonostante il trionfo a Napoli, la situazione appare più critica per il presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Al suo primo anno di mandato, Fico entra nella top ten dei presidenti regionali ma si ferma al decimo posto, con un calo di 5,6 punti rispetto al consenso ricevuto nelle urne a novembre scorso. “La situazione ha creato molta preoccupazione nella zona,” raccontano alcuni cittadini, sottolineando come il malcontento si faccia sentire anche in un’area storicamente difficile come quella campana.

La classifica nazionale dei presidenti di Regione è guidata da Antonio Decaro, governatore della Puglia, con un 66%. Secondo quanto riporta la fonte, teme come la sicurezza e il costo della vita influenzino i cittadini più di quanto non facciano le opere pubbliche. Il direttore di Noto Sondaggi, Antonio Noto, mette in risalto come la percezione dei cittadini stia modificando radicalmente il giudizio sulle amministrazioni.

Queste informazioni lasciano aperto un interrogativo cruciale: sarà sufficiente per Manfredi mantenere o addirittura accrescere questo consenso, mentre la dimensione sociale e il disagio aumentano nella quotidianità dei cittadini? “Stiamo cercando di ricostruire ogni passaggio,” affermano fonti investigative locali, aggiungendo ulteriori incertezze alle riflessioni sul futuro politico partenopeo. La domanda ora resta aperta: come dovranno rispondere le istituzioni alle sfide comuni? Il tempo ci darà le risposte.