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Casavatore, inaugurata la sala consiliare in memoria di Dario Scherillo, vittima di camorra

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Casavatore si è stretta in un abbraccio collettivo oggi, quando il ritratto di Dario Scherillo, vittima innocente della camorra, è stato ufficialmente affisso nella Sala Consiliare a lui dedicata. Questo gesto non è solo un tributo, ma un impegno a mantenere viva la memoria di chi ha pagato un prezzo altissimo per la criminalità organizzata.

Il sindaco Fabrizio Celaj ha aperto l’evento con parole di gratitudine per tutte le autorità e le associazioni coinvolte, tra cui anche la Fondazione POL.i.S. e l’associazione Libera. “Un sincero grazie alla famiglia Scherillo”, ha aggiunto Celaj, sottolineando l’importanza della loro presenza in questo momento carico di emozione.

“Abbiamo vissuto attimi di forte commozione”, ha raccontato uno dei presenti, descrivendo come il velo che ha coperto il ritratto di Dario è stato tolto in un silenzio quasi reverenziale. I volti dei partecipanti hanno riflettuto un’unità profonda, segno che il ricordo di Dario continua a vivere nella comunità.

Secondo quanto si apprende, l’evento ha attratto non solo rappresentanti delle forze dell’ordine, ma anche cittadini desiderosi di ricordare una vita spezzata prematuramente. La battaglia per la legalità e la memoria delle vittime delle mafie è un impegno che la città di Casavatore non intende dimenticare.

“Ricordare significa educare e costruire una coscienza civile”, ha ribadito Celaj, riaffermando la missione della comunità di combattere contro l’ignavia e la violenza.

La domanda ora resta aperta: come potranno queste iniziative influenzare la coscienza collettiva e il futuro della città? Intanto, tra i residenti, l’attenzione rimane alta, con la speranza che il sacrificio di Dario non venga mai dimenticato.