Faida tra baby criminali ai Quartieri Spagnoli: tre stese in un giorno
Napoli – Una pioggia di proiettili ha spezzato il silenzio della notte nei Quartieri Spagnoli, in un clima di crescente paura e tensione. Nella notte scorsa, intorno alle 2:50, è avvenuto l’ennesimo raid armato in piazzetta Trinità degli Spagnoli, portando a tre episodi in sole 72 ore. Il suono del motore di uno scooter ha preceduto il frastuono di colpi, con il passeggero che ha aperto il fuoco e poi è fuggito nei misteriosi vicoli che caratterizzano questa parte della città.
Stando a quanto emerge dalla ricostruzione iniziale, gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale sono accorsi subito dopo le chiamate allarmate dei residenti. Una volta arrivati sul posto, hanno trovato dieci bossoli calibro 7,65, abbandonati sull’asfalto e conficcati nei muri circostanti. Fortunatamente, nemmeno stavolta ci sono stati feriti, ma la paura è palpabile tra i cittadini, stanchi di vivere nella costante paura della violenza.
Le indagini, guidate dalla Squadra Mobile insieme al commissariato Montecalvario, si concentrano su una faida in atto per il controllo delle piazze di spaccio. Due gruppi sono al centro delle attenzioni: i Perchich, noti per la tragica morte del calciatore Umberto Catanzaro, e i membri del clan Elia del Pallonetto di Santa Lucia. Tuttavia, non si esclude che alla base di questi scontri ci siano tensioni interne tra gruppi locali.
A rendere la situazione ancora più incerta è la dinamica delle stese, come quella avvenuta in via Laura Mancini Oliva. Qui sono stati ritrovati sei bossoli calibro 7,65, ma nella notte precedente si era già registrato un attacco con armi di calibro 9. Questi eventi sembrano segnalare un “botta e risposta” continuo, rendendo l’area una delle più instabili della città. Le telecamere di sorveglianza potrebbero rivelarsi fondamentali per le indagini, ma i residenti, spaventati, non osano parlare per paura di ritorsioni.
La reazione del Prefetto di Napoli, Michele di Bari, non si è fatta attendere. Ha definito gravissimi questi atti che mettono a rischio l’incolumità dei cittadini e ha annunciato misure preventive per intensificare il controllo del territorio. Il piano del Viminale è chiaro: mobilitazione delle forze di polizia per ripristinare l’ordine. Ma, tra le strade e i vicoli dei Quartieri, continua a regnare l’ansia. È evidente che la questione non si risolverà facilmente, e gli abitanti si chiedono come e quando questa spirale di violenza avrà fine.
Nel quartiere permane un’aria di incertezza. Le prossime ore potrebbero rivelarsi decisive per capire l’evoluzione di questa preoccupante situazione.

