Seguici
Notizie live
Caricamento...

Napoli, chiusura dell’assistenza H24 nei Centri di Salute Mentale: proteste e preoccupazioni

Scorri per leggere ↓

Napoli – Una decisione che ha lasciato attoniti i cittadini e gli operatori della sanità: dal 1° luglio i Centri di Salute Mentale (Csm) dell’ASL Napoli 1 Centro interromperanno l’assistenza notturna e nei festivi. Questo provvedimento, firmato dall’Azienda sanitaria, segna un duro colpo per uno dei servizi considerati essenziali per la salute dei più vulnerabili, suscitando l’allerta di sindacati e famiglie.

La Fp Cgil Napoli non ha nascosto la sua preoccupazione, sottolineando che questo cambio di rotta rischia di compromettere l’assistenza per circa 20mila pazienti con disturbi psichiatrici. “Oggi i cittadini più fragili perdono un presidio fondamentale di assistenza e continuità delle cure”, ha commentato Antimo Morlando, segretario della Sanità Pubblica della sigla sindacale. La scelta, secondo lui, “colpisce in modo duro pazienti, famiglie e operatori”, mentre si teme un regresso nell’organizzazione della salute mentale a Napoli.

Secondo quanto emerso dalla prima ricostruzione, il nodo politico e finanziario è complesso. Da un lato, la Regione Campania aveva promesso 92 milioni di euro per potenziare la medicina di prossimità, dall’altro, i sindacati evidenziano contraddizioni lampanti che non fanno altro che confondere l’opinione pubblica e sminuire promesse di miglioramento.

La cancellazione del servizio H24 non è solo un problema di continuità assistenziale, ma potrebbe aggravare l’affollamento dei pronto soccorso, già in difficoltà. Le famiglie che contavano su visite domiciliari e monitoraggi clinici vedranno ora i loro cari costretti a rivolgersi a strutture d’emergenza, con il rischio di un aumento dei costi per il sistema sanitario e una minore qualità delle cure riservate ai malati cronici.

La mobilitazione del personale sanitario, già provato da un carico di lavoro intenso, non si fermerà qui. La Fp Cgil Napoli ha annunciato che continuerà a lottare per il ripristino immediato dell’assistenza H24, proponendo un modello che metta al centro la prevenzione e la tutela delle fasce più deboli.

Intanto, i residenti sono in fermento. Come evolverà la situazione? Le prossime ore saranno cruciali per capire come il servizio sanitario pubblico fronteggerà questa sfida.