Un drammatico incidente ha scosso la comunità di Comiziano oggi, quando due operai sono rimasti gravemente feriti durante lavori di ristrutturazione del palazzetto dello sport locale. L’episodio, avvenuto nella tarda mattinata, evidenzia ancora una volta i rischi mortali che i lavoratori affrontano quotidianamente nei cantieri.
I due uomini, precipitati da un’impalcatura altezza di circa cinque metri, sono stati immediatamente soccorsi. Il più anziano, Carmine Spirito, classe 1960, è in condizioni critiche all’Ospedale del Mare di Napoli, dove è intubato e in prognosi riservata. “È una situazione disperata”, racconta un familiare che attende notizie nel corridoio della struttura. L’altro ferito, Bruno Sirignano, classe 1969, ha riportato gravi traumi alle gambe, ma fortunatamente i medici hanno escluso il pericolo di vita.
Secondo quanto si apprende, le forze dell’ordine sono rapidamente intervenute sul luogo dell’incidente, insieme al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro. I Carabinieri stanno conducendo indagini per ricostruire la dinamica esatta e verificare le norme di sicurezza rispettate nel cantiere.
Questo nuovo dramma ha riacceso l’attenzione sulle “morti bianche”, una piaga che continua a colpire pesantemente i lavoratori italiani. La situazione mette in evidenza la necessità di un cambiamento profondo nelle politiche di sicurezza sul lavoro, che non possono più essere considerate un costo da ridurre, ma un diritto irrinunciabile. Nel quartiere, i residenti esprimono preoccupazione, chiedendosi cosa occorra affinché episodi così tragici non si ripetano. “La vita dei nostri lavoratori deve essere protetta – riflette un cittadino – e non possiamo più tollerare simili perdite”.
Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda e cosa accadrà nel prossimo futuro.

