Caso Caliendo, il mistero del trapianto rinviato: «Era fuori lista con un cuore disponibile»
Tragedia e mistero si intrecciano attorno alla vicenda di Domenico Caliendo, il bambino che ha perso la vita il 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore, fallito in un contesto già grave. Ora la famiglia chiede trasparenza e giustizia, mentre la questione sulla gestione delle liste d’attesa per i trapianti getta nuove ombre sul caso.
Già dall’inizio di febbraio, la situazione si era fatta critica. Il 2 febbraio, un cuore compatibile per Domenico era disponibile a Bologna, ma i medici napoletani lo hanno escluso dalla lista dei trapianti, citando danni agli organi del piccolo. Eppure, appena 48 ore dopo, improbabilmente, Domenico è stato reinserito nella lista. “Un’operazione burocratica inaudita,” commenta l’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia, “che ha avuto luogo quando il cuore di Bologna era già stato assegnato a un altro paziente”.
Da quanto emerge dalla ricostruzione iniziale, gli investigatori hanno già aperto un’indagine per omicidio colposo. Sette medici sono attualmente sotto inchiesta, tra cui i cardiochirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni, accusati di false attestazioni nel caso clinico di Domenico. “Non si tratta di una svista,” chiarisce Petruzzi, “bensì di elementi che supportano la nostra tesi di omicidio volontario, sebbene attraverso il dolo eventuale.”
In risposta, i legali dei medici sostenendo fermamente l’operato dei professionisti, indicano che le decisioni cliniche sono state fatte in modo rigoroso e scientifico. “Ogni scelta è stata presa in rispetto delle linee guida, considerato lo stato di salute del paziente,” spiegano i rappresentanti della difesa.
Intanto, la comunità nel quartiere Sanità di Napoli è scossa e chiede risposte. “Ci si aspetta trasparenza e giustizia,” affermano alcuni residenti. Tra le famiglie, la paura di errori simili si fa sentire, aggravando il senso di vulnerabilità che già accompagna il tema dei trapianti in Italia.
Le prossime ore saranno cruciali per chiarire i dettagli di questa vicenda complessa. Gli interrogativi rimangono: come si è potuto arrivare a tanto? E quale sarà il destino di quanti sono coinvolti nella gestione della salute di Domenico? Un dramma che ha colpito Napoli e che potrebbe riservare ulteriori colpi di scena.

