Teatro Lendi, presentata la stagione 2026-2027: undici eventi con artisti di calibro e nuove proposte
Un palcoscenico che batte al ritmo del cuore partenopeo, un cartellone che promette emozioni e una stagione 2026-2027 che si preannuncia esplosiva per il Teatro Lendi di Sant’Arpino. Quest’anno, il direttore artistico Francesco Scarano ha messo a punto una programma ricca di eventi, pensata per attrarre un pubblico eterogeneo e coinvolgerlo come mai prima d’ora.
“Divertiti, emozionati, sogna… sei a teatro!” è il motto rilanciato da Scarano, che quest’anno punta su qualità e inclusione. I cittadini sono invitati a riscoprire il piacere del teatro, grazie a un rinnovato palcoscenico e una platea più confortevole. “Vogliamo superare i mille abbonati: l’entusiasmo dell’ultima stagione è stato contagioso”, sottolinea il direttore, con la speranza di rendere il Lendi un luogo di ritrovo culturale accessibile a tutti.
Da quanto emerge dalla prima ricostruzione, la stagione partirà con il grande Vincenzo Salemme, in scena dal 4 al 6 novembre con il suo spettacolo “…e fuori nevica”. L’inaugurazione ufficiale avverrà, invece, dal 25 al 27 novembre con la leggendaria Iva Zanicchi, che porterà sul palco “Viva la mamma”, accompagnata da nomi di spicco come Milena Miconi e Samuel Peron, promettendo risate e commozione.
Ma i big non si fermano qui: a dicembre, Gianfranco Gallo presenterà “Ti ho sposato per ignoranza”, seguito da un gennaio ricco di sorprese con Andrea Sannino e Maurizio Casagrande. Febbraio, ovviamente, sarà un tributo alla comicità, con gli attesi spettacoli di I Ditelo Voi e Luca Lombardo.
Tra gli eventi da non perdere, due appuntamenti di punta a marzo: Peppe Iodice con “Il solito napoletano” e la commedia “Due badanti da badare”, che promettono di mantenere alta l’attenzione del pubblico. Aprile si tingerà di prosa con “Uno, nessuno e centomila” di Pirandello, per chiudere in bellezza con la musica dei Raiz & Solis String Quartet, in un omaggio a Pino Daniele.
Cinque mesi di eventi, undici spettacoli, un’unica formula di abbonamento “10+1” che racconta il desiderio del Teatro Lendi di investire sulla cultura come esperienza. Questo spazio non è solo un teatro: è un incontro, è comunità, è passione. “Ogni serata deve diventare un ricordo indelebile”, conclude Scarano, mentre nel quartiere l’attesa cresce e la domanda resta aperta: quali emozioni porterà il sipario del Lendi in questa nuova avventura?

