Seguici
Notizie live
Caricamento...

Fermo al Monaldi, Federconsumatori Campania chiede chiarimenti sull’ispezione in corso

Fermo al Monaldi, Federconsumatori Campania chiede chiarimenti sull’ispezione in corso

L’ospedale Monaldi di Napoli è al centro di una nuova controversia e la pazienza delle famiglie sembra essere arrivata al limite. Da oltre un mese, l’ospedale è rimasto fermo dopo una ispezione straordinaria, ma non è stata presa alcuna misura concreta, secondo quanto denunciato da Federconsumatori Campania Aps.

La situazione è aggravata dalla sospensione del programma di trapianti cardiaci pediatrici, decisione assunta dalla Giunta regionale a causa di criticità segnalate. Come sottolineato dai rappresentanti dell’associazione, la relazione finale dell’ispezione, conclusasi il 21 maggio, è finita “su una scrivania”, senza che siano stati messi in atto i necessari provvedimenti. “Non c’è stata alcuna comunicazione ufficiale e questo rappresenta un’ulteriore barriera tra le istituzioni e le famiglie”, ha dichiarato il presidente di Federconsumatori, Giovanni Berritto.

La situazione è particolarmente delicata per i piccoli pazienti come Domenico Caliendo, il cui caso ha attirato l’attenzione. Secondo Federconsumatori, il silenzio riguardo a questo caso, così come per molti altri, è inaccettabile. “Abbiamo fatto una formale istanza di autotutela, ma ci è stato negato l’accesso agli atti”, ha continuato Berritto, definendo le scuse burocratiche “intollerabili” e sottolineando che il diritto delle famiglie di essere informate è stato violato.

Dall’altro lato, l’avvocato Carlo Spirito, referente per la sanità dell’associazione, ha evidenziato che nessuna comunicazione chiara è stata fatta alle famiglie riguardo ai dati cruciali sulla sicurezza e sugli sviluppi delle procedure sanitarie. “Queste informazioni sono essenziali per dare il consenso alle cure”, ha dichiarato, esprimendo preoccupazione per l’assenza di trasparenza.

Intanto, cresce la tensione nel quartiere, dove le famiglie attendono risposte decisive dalle autorità sanitarie. Resta aperta la domanda su quali saranno i prossimi passi e se finalmente si porrà fine a questo silenzio assordante.

Autore

La Redazione