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Eredità Fede a Napoli: chiesto l’archiviazione del caso tra le sorelle.

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La saga familiare dei De Feo-Fede si arricchisce di un nuovo capitolo, con la Procura di Roma che ha chiesto di archiviare l’indagine che ha visto coinvolte Simona e Sveva, le figlie della giornalista e senatrice Diana De Feo. La notizia, che ha già suscitato ampie discussioni, sottolinea le profonde fratture all’interno di una delle famiglie più emblematiche del panorama giornalistico italiano.

Alla base della controversia ci sono denunce di Simona contro la sorella riguardanti l’eredità della loro madre, defunta nel 2021. Le accuse di circonvenzione d’incapace e appropriazione indebita, però, non hanno trovato riscontro sufficiente per giustificare un’azione penale. “Gli accertamenti hanno portato a conclusioni che non supportano le responsabilità penali” fanno sapere le fonti del caso, ma il conflitto tra le due sorelle sembra tutt’altro che risolto.

Al centro della disputa c’è Villa Lucia, storica dimora situata al Vomero, un bene dal valore stimato di circa sette milioni di euro. Simona Fede rivendica il diritto di utilizzare la villa, sostenendo di essere stata esclusa dalla gestione dell’eredità e di non avere potuto esercitare il suo diritto come previsto dal testamento materno. “Ci sono stati troppi silenzi e decisioni unilaterali”, afferma.

Non solo la villa, ma anche gioielli, conti correnti e cassette di sicurezza rientrano nel patrimonio conteso. Alcune operazioni finanziarie, avvenute dopo la morte di Diana, hanno alimentato ulteriori polemiche. Secondo Simona, tali movimenti avrebbero svuotato il patrimonio delineato nel testamento, alimentando la tensione tra le sorelle.

Diana De Feo, scomparsa all’età di 84 anni, è stata una figura di spicco nel giornalismo italiano. La sua carriera, contraddistinta da importanti traguardi, ha contribuito a plasmare le generazioni di giornalisti successivi. Ma la sua morte ha aperto una feroce successione patrimoniale, diventata terreno di battaglia per le sue due figlie.

La storia di questa famiglia complessa, unica nel suo genere, appare ora destinata a continuare nelle aule dei tribunali civili, riaccendendo l’attenzione pubblica. Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi della vicenda e quale impatto avrà sulla vita dei due rami della famiglia. La domanda, ora, resta aperta: riusciranno Simona e Sveva a trovare un accordo, o il conflitto si trascinerà ancora a lungo tra battaglie legali e divisioni familiari?