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Sequestro alla Rotonda Diaz a Napoli: identificati e denunciati gli abusivi

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Napoli – Un’operazione decisiva ha liberato la spiaggia alla Rotonda Diaz, restituendo questo spazio ai cittadini. Il blitz, realizzato questa mattina da agenti della Polizia Locale in collaborazione con i Carabinieri, ha avuto come obiettivo il contrasto all’abusivismo commerciale che, negli ultimi tempi, aveva invaso l’arenile pubblico.

Il risultato è stato notevole: oltre cento attrezzature balneari, inclusi lettini e ombrelloni, sono state sequestrate, mentre varie persone coinvolte nella gestione illegale sono state denunciate. Alcuni residenti, esasperati dalla situazione, avevano segnalato la presenza di questi venditori abusivi, ritenendo il “caro-ombrellone” una vera e propria emergenza.

Come riportato nelle prime informazioni disponibili, l’operazione non è stata affatto casuale. Gli agenti della Polizia Locale e i Carabinieri della Compagnia di Chiaia hanno prima eseguito un lavoro di osservazione, monitorando le attrezzature e gli spostamenti degli abusivi. Una volta identificati i magazzini e i vicoli usati per nascondere le attrezzature, è scattato il momento del blitz.

Secondo le prime ricostruzioni, il materiale sequestrato era riconducibile a diversi individui residenti nelle vicinanze di via Riviera di Chiaia. Oltre al sequestro, ai responsabili sono state contestate severe violazioni, dall’occupazione abusiva di suolo pubblico all’esercizio di attività commerciale senza autorizzazione. Tutti i coinvolti sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria.

La reazione da Palazzo San Giacomo è stata di soddisfazione. L’assessore alla Legalità Antonio De Iesu ha espresso un vivo ringraziamento alle forze dell’ordine: “Questa operazione si inserisce nelle nostre attività di tutela della legalità. L’obiettivo è garantire che gli spazi pubblici siano disponibili a tutti, e non solo a pochi abusivi”, ha detto. La comunità della Rotonda Diaz, intanto, attende di vedere se questo intervento porterà a un cambiamento duraturo nella gestione degli spazi pubblici.

Il clima resta teso, e i residenti sperano che le misure intraprese siano solo l’inizio di una lotta più ampia contro l’abusivismo nella città. La domanda ora è: quali saranno i prossimi passi delle autorità locali per mantenere la legalità sulla spiaggia di Napoli?