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Scoperta una rete di finanziamenti camorristici: implicata una banca cinese per il clan Aquino-Annunziata

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Una scoperta scioccante scuote il tessuto criminale di Napoli: una “banca” clandestina operante tra Italia e Cina è stata smantellata, rivelando un meccanismo sofisticato e inquietante. L’operazione, che ha coinvolto la Direzione Distrettuale Antimafia (DDA) di Firenze, ha portato all’arresto di ben 41 persone, tra cui italiani, cinesi e albanesi.

Secondo quanto emerge dalle indagini, il fulcro dell’attività illecita era un cittadino cinese residente a Prato. La cosiddetta “moneta volante”, o Fei-Ch’ien, permetteva trasferimenti di denaro non tracciabili, utilizzati per pagamenti di carichi di droga a livello internazionale. Gli investigatori stimano che il volume d’affari si aggirasse fra gli 80 e i 100 milioni di euro all’anno, raccolto tramite corrieri che si servivano di auto con doppi fondi per portare denaro sporco a Prato.

Il giro di affari non è passato inosservato e il sistema ha trovato legami solidi con la criminalità organizzata campana, inclusi i noti clan Aquino-Annunziata e Briganti della Sacra Corona Unita. “La situazione ha creato molta preoccupazione nella zona”, riferiscono alcuni cittadini, alleviando con queste parole il peso della scoperta. Le mafie locali sembrano aver trovato in questa rete cinese un alleato strategico per le loro operazioni.

Le indagini, che hanno svelato anche un’autonoma rete di trafficanti albanesi, si sono concentrate su attività illegali come il traffico di stupefacenti e l’immigrazione clandestina, evidenziando così una sinergia tra diverse organizzazioni criminali. I migranti cinesi, attratti da promesse di benessere, affrontavano un viaggio pericoloso dalla Serbia, dove passavano le montagne per arrivare in Italia, pagando cifre astronomiche per il passaggio.

Restano ora da chiarire gli ultimi passaggi di questa intricata vicenda, mentre tra i residenti di Napoli l’attenzione resta alta. La domanda, ora, è: quali altre reti criminali potrebbero essere sotto la superficie?