Nel pomeriggio di ieri, il clima di tranquillità che solitamente avvolge l’istituto tecnico nautico “Caracciolo” di Procida è stato scosso da un episodio inquietante. Un assistente tecnico di laboratorio di 47 anni originario di Afragola è stato arrestato dai carabinieri dopo un violento alterco avvenuto tra le mura scolastiche. L’uomo dovrà rispondere di gravi accuse, tra cui lesioni nei confronti del dirigente scolastico e installazione abusiva di dispositivi per intercettare comunicazioni.
Secondo le prime ricostruzioni, durante un collegio dei docenti, nonostante la sua assenza alla riunione, il 47enne ha lasciato il proprio smartphone acceso in aula, registrando così le conversazioni dei colleghi. Una decisione che ha sollevato un vespaio di polemiche e timori tra il personale scolastico. Quando il suo piano è stato scoperto, il tecnico ha tentato di recuperare il telefono, dando vita a una colluttazione con due agenti della polizia municipale intervenuti.
“Abbiamo assistito a un caos inimmaginabile,” racconta un testimone. “Tutti erano scioccati e immediatamente ci siamo allontanati per evitare guai.” La situazione è degenerata quando l’uomo ha colpito la dirigente scolastica con un pugno, facendola cadere a terra. Le ferite riportate dalla dirigente hanno richiesto il suo trasferimento in ospedale, dove le è stata diagnosticata una prognosi di dieci giorni, mentre i due agenti della municipale sono stati giudicati guaribili in tre giorni.
L’arrivo dei carabinieri ha messo fine all’incubo. La scena drammatica di quanto accaduto è stata immortalata in video da altri membri del personale. Adesso, gli investigatori analizzeranno questi filmati per ricostruire ogni dettaglio dell’accaduto.
Intanto, nel quartiere aleggia una sensazione di preoccupazione. La fiducia in un ambiente scolastico sicuro è stata messa a dura prova, e resta da capire come questa vicenda inciderà sul futuro della comunità scolastica. Le prossime ore potrebbero rivelarsi cruciali per avere un quadro completo della situazione.
