Una notte di tensione ha attraversato le strade di Napoli, quando un audace tentativo di fuga da parte di tre rapinatori ha scatenato un inseguimento mozzafiato tra le vie della città. In seguito a una segnalazione in merito a comportamenti sospetti a Posillipo, i Carabinieri sono intervenuti, dando vita a una caccia all’uomo che ha coinvolto anche due auto dell’Arma. L’operazione si è conclusa con l’arresto dei malviventi, ma non senza lasciare il segno.
Il tutto ha avuto inizio quando i militari hanno notato un’auto sospetta, una Mercedes GLA, con una targa contraffatta. La reazione dei tre occupanti è stata fulminea: ignorando l’ordine di fermarsi, il conducente ha accelerato, avviando un inseguimento che ha attraversato zone affollate come Fuorigrotta e la Galleria Laziale. Tutto ciò è avvenuto sotto gli occhi increduli dei passanti.
Secondo quanto riportato dalle prime informazioni disponibili, l’inseguimento si è intensificato con il passaggio in viale Giulio Cesare e le strade circostanti. Le manovre spericolate da parte del conducente della Mercedes hanno portato a una grave collisione, in cui due auto dei Carabinieri sono state colpite, causando il ferimento di due militari, fortunatamente con prognosi di cinque giorni.
Nonostante l’impatto, i fuggitivi hanno tentato di proseguire la corsa, ma l’intervento di altre pattuglie ha chiuso progressivamente le vie di fuga. Dopo quasi sette chilometri di alta adrenalina, l’auto è stata definitivamente bloccata a Mergellina, dove i tre uomini hanno tentato di scappare a piedi, ma sono stati subito acciuffati.
Gli arrestati, tutti di Arzano e già noti alle forze dell’ordine, sono stati identificati come Davide Savarese, 32 anni, Gennaro Chianese, 35 anni, e Vincenzo De Rosa, 21 anni. Ora si trovano in attesa di giudizio, accusati di resistenza a pubblico ufficiale, fuga pericolosa e lesioni. Intanto, nel quartiere, resta alta la preoccupazione: quale sarà il prossimo atto di questa storia?

