Cronaca
Cavone in allerta: catturati i boss Cianciulli e Lepre, 12 arresti!
Un gran clamore si è sollevato nei vicoli di Napoli. L’operazione contro un’organizzazione criminale, che spadroneggiava nella storica zona di “Cavone”, ha portato all’arresto di 12 persone solo nella notte scorsa. “Stavamo aspettando un intervento del genere da tempo”, racconta un residente del quartiere con un tono misto di sollievo e sfida.
La Squadra Mobile, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia, ha messo nel mirino le attività illecite che rifornivano di droga gran parte della città. Le forze dell’ordine hanno scoperto veri e propri centri di smistamento in vie secondarie, come il Fondaco San Potito e il Fondaco Ragno. Qui, non si trattava solo di marijuana e hashish: le indagini hanno rivelato un sistematico scambio di sostanze stupefacenti nel cuore pulsante di Napoli.
La morte di Ciro Lepre ha segnato un cambiamento oscuro per il gruppo. “Dopo la sua scomparsa, i nuovi capi hanno riorganizzato tutto in modo più violento, come se volessero dimostrare il loro potere, e il controllo del territorio è diventato ancora più serrato”, spiegano fonti interne. Da un lato, Salvatore Cianciulli e Luigi Lepre sono emersi come figure di spicco; dall’altro, il quartiere ha iniziato a vivere nella paura di violenze e ritorsioni.
Tra gli episodi più gravi emersi c’è un tentativo di estorsione contro uno spacciatore accusato di sottrarre droga. “Non si fermano davanti a niente”, afferma un giovane di Cavone, “se ne infischiano delle conseguenze”. Le indagini parlano chiaro: le accuse vanno dall’estorsione a detenzione e porto d’armi, tutte azioni mirate a mantenere il controllo sulla zona.
Ma i numeri dell’operazione parlano di più di una semplice retata. Con 54 indagati, il gip ha disposto misure cautelari per 12 persone. La notte delle perquisizioni è stata tempestosa, accompagnata da un dispiegamento massiccio di polizia e carabinieri. “È solo l’inizio”, afferma un ufficiale. “Il Messaggio è chiaro: non permetteremo che Napoli diventi un campo di battaglia”.
Ma le domande rimangono. Quale sarà il futuro di Cavone, ora che il potere è in gioco? E come reagiranno i gruppi avversari a questa operazione? La tensione resta palpabile, e Napoli si prepara a vivere un altro capitolo della sua cruenta storia.