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Cronaca

Caso Domenico, il giallo si infittisce: organo donato espiantato in fretta?

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Caso Domenico, il giallo si infittisce: organo donato espiantato in fretta?

Nuove rivelazioni scuotono Napoli: la morte di Domenico Caliendo, il bambino deceduto dopo un trapianto cardiaco all’ospedale Monaldi, apre un vaso di Pandora. L’ombra dell’errore umano e del possibile omicidio colposo aleggia su sette medici indagati. “Stiamo facendo il possibile per trovare la verità,” afferma il procuratore aggiunto Antonio Ricci.

In una drammatica sequenza di eventi, gli inquirenti della Procura di Napoli esaminano le circostanze dell’intervento. Secondo la nuova informativa presentata al gip Mariano Sorrentino, l’espianto del cuore sarebbe avvenuto prima che il personale avesse confermato l’idoneità dell’organo inviato da Bolzano. Questo, se confermato, rappresenterebbe una grave negligenza clinica.

Ma non finisce qui: l’accusa di falso in atto pubblico grava sui chirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni. “Alcuni dettagli nella cartella clinica non possono essere concordi con quanto accaduto in sala operatoria,” denunciano i pm. Un’alterazione temporale che potrebbe rivelare una verità sconvolgente.

Elemento cruciale dell’inchiesta sono un video e alcune fotografie scattate in sala operatoria. Alle 14.34, aggiungono gli inquirenti, il cuore di Domenico sarebbe già stato espiantato, ma il contenitore con l’organo di Bolzano non era nemmeno totalmente aperto. “Stavamo proprio verificando le condizioni dell’organo,” conferma una perfusionista ascoltata dalle autorità.

I medici, difesi da un pool di avvocati, respingono ogni accusa: “Abbiamo agito secondo le procedure.” Si preparano per un nuovo interrogatorio, che promette di chiarire le ultime contestazioni e ricostruire i contorni di una vicenda che ha colpito nel profondo il cuore di Napoli.

Mentre le indagini continuano, i cittadini attendono risposte, ansiosi di sapere se la verità emergerà. Quali altre verità nasconde la sala operatoria del Monaldi? La comunità napoletana resta con il fiato sospeso, mentre il destino dei professionisti coinvolti è appeso a un filo.

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