Villa Literno si prepara a rinascere intorno a un bene confiscato. L’ex zuccherificio Ipam, nel Casertano, sta per diventare una Cittadella del Carnevale, spazio multifunzionale destinato a carri, scenografie e coreografie della comunità. Domenica 18 ottobre, alle ore 11, sarà annunciata ufficialmente la prima fase dell’iniziativa: la presentazione dei bozzetti che animeranno la 42ª edizione del Villa Literno Carnevale Mediterraneo 2027.
Il passaggio dall’industria confiscata alla casa del Carnevale arriva dopo un percorso lungo, che ha visto Ipam legarsi alle vicende della criminalità organizzata. Il complesso è stato confiscato alla famiglia Passarelli, ritenuta collegata al clan dei Casalesi, e si appresta ora a una nuova funzione sociale: progettazione, realizzazione e mostra di carri allegorici, scenografie e movimenti coreografici della manifestazione. Nel frattempo, in attesa dei finanziamenti necessari a completare la Cittadella, alcuni locali e le aree esterne saranno messi a disposizione dell’associazione Carnevale di Villa Literno.
«Finalmente possiamo dire che il Carnevale di Villa Literno ha una nuova casa, un luogo di aggregazione, socialità, crescita e confronto», ha dichiarato il sindaco Valerio Di Fraia. Il primo cittadino ha aggiunto che servono investimenti concreti da parte delle istituzioni per sostenere questo percorso: «È necessario che anche le istituzioni regionali e nazionali facciano la propria parte con impegni concreti, non soltanto nei confronti del Carnevale, ma anche per ciò che questa nuova sede rappresenta per tutta la comunità».
L’obiettivo è trasformare un patrimonio sottratto alla criminalità organizzata in una risorsa per il territorio. Ipam, infatti, comprende immobili con destinazioni civili, industriali e commerciali, e la confisca è arrivata al termine di due percorsi giudiziari, tra cui Spartacus (concluso nel 2010) e un procedimento di prevenzione seguito dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. A luglio il Comune ha affidato ad Agrorinasce la gestione ventennale dell’intero complesso. La società, che già si occupa della valorizzazione dei beni confiscati a Camorra e altri gruppi criminali, lavorerà a stretto contatto con enti e realtà associative per accompagnare il cammino di recupero.
La presentazione dei bozzetti segna dunque il primo passo concreto verso una nuova destinazione dell’area. L’idea è far dell’ex zuccherificio un punto di riferimento non solo per il Carnevale, ma anche per le attività culturali e sociali della comunità di Villa Literno, offrendo uno spazio dedicato alla creatività e alla partecipazione civica.
