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Tre consiglieri chiedono chiarimenti sull’uso dell’auto di servizio della PM a Pomigliano

Tre consiglieri chiedono chiarimenti sull’uso dell’auto di servizio della PM a Pomigliano

Pomigliano d’Arco, Napoli. Tre consiglieri comunali della città hanno presentato un’interrogazione formale a risposta scritta al sindaco e al segretario comunale per chiedere chiarezza su un presunto impiego improprio di un’auto di servizio della Polizia Municipale. L’iniziativa, annunciata questa mattina, punta a fare luce sull’uso delle risorse pubbliche e sul rispetto delle regole che disciplinano l’esercizio dei mezzi dell’amministrazione.

La traccia della segnalazione è venuta alla luce sabato scorso, 12 settembre 2026, secondo quanto riferito da una diffusione online curata dal giornalista Nino Pannella sulla sua pagina social. Da quel contesto nasce l’esigenza di verifica da parte dell’amministrazione comunale, anche per capire se l’episodio sia stato circoscritto a una singola circostanza o se possa rappresentare un pattern di utilizzo non conforme delle autovetture riservate ai reparti di pubblica sicurezza.

Secondo la ricostruzione riportata nella denuncia, l’auto di servizio sarebbe stata impiegata per accompagnare il figlio minore del comandante della Polizia Municipale, con la presenza di un altro ufficiale, in un periodo di lavoro e lungo un tragitto che avrebbe previsto una visita a un evento e a un parco pubblico. Se questa descrizione dovesse essere confermata, verrebbe messo in discussione non solo l’uso dei mezzi comunali ma anche il rispetto delle procedure che regolano l’utilizzo delle autovetture di servizio.

Con l’interrogazione, i consiglieri chiedono all’amministrazione di accendere i controlli necessari per accertare l’effettiva fondatezza della segnalazione e di acquisire eventuali filmati che potrebbero supportare o confutare la versione descritta. L’obiettivo dichiarato è ricostruire nel dettaglio cosa sia effettivamente accaduto, quali motivazioni abbiano guidato lo spostamento e in quali circostanze sia avvenuto l’allontanamento rispetto al normale impiego dell’auto di servizio.

I consiglieri firmatari dell’interrogazione hanno anche ricordato che, nel caso in cui i fatti dovessero trovare conferma, potrebbero emergere profili di responsabilità di natura disciplinare e, se sussistono i presupposti di legge, anche profili di natura penale. Per questo hanno chiesto agli organi competenti di aprire un approfondimento definitivo prima di valutare ulteriori iniziative formali.

Al momento, la vicenda resta oggetto di una segnalazione e di un’azione parlamentare locale: la ricostruzione ovviamente dipenderà dagli accertamenti richiesti e dall’esito degli eventuali filmati e delle verifiche documentali. La cittadinanza di Pomigliano d’Arco restituirà, nelle prossime settimane, una lettura definitiva della situazione, nel rispetto della presunzione di innocentia e della prudenza che caratterizza le cronache giudiziarie in casi ancora in fase di chiarimento.

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