Agguato mortale a Scampia: detenuto in regime di semilibertà ucciso al rientro in carcere
Napoli, Scampia. Una notte di violenza ha spento una vita: Alessandro Uccello, 57 anni, detenuto in semilibertà, è stato colpito a morte mentre rientrava al carcere di Secondigliano. L’episodio è avvenuto intorno alle ore 21 in una zona cruciale del quartiere, tra via Bakù, nei pressi dello chalet, e via Roma.
Sul posto sono arrivati i soccorritori e le forze dell’ordine che hanno tentato di rianimare l’uomo, ferito al petto e al volto da più proiettili. Le operazioni di soccorso si sono coordinate con l’intervento del magistrato di turno, ma i tentativi di salvare la vita di Uccello sono risultati vani e la morte è stata accertata sul posto. La zona è stata sequestrata e sottoposta a rilievi dagli investigatori, mentre le ricerche dei responsabili proseguono.
Originario di Marano di Napoli, Uccello aveva alle spalle un passato giudiziario di rilievo. Nel 2017, in primo grado, era stato condannato a 16 anni di carcere per l’omicidio di Enrico Pezzella, venticinquenne rimasto vittima di un conflitto in strada legato a motivi familiari tra figure legate al contesto criminale locale. Pezzella morì alcuni giorni dopo l’intervento chirurgico seguito a una ferita da arma da fuoco riportata durante l’aggressione.
Il quadro del caso acquista ulteriore contesto con un altro episodio di violenza registrato in zona, meno di un mese fa, quando un attentato ha ferito il nipote di Arcangelo Abete, figura nota nell’organizzazione criminale locale. L’intera area resta battlefield d’indagine e gli inquirenti non escludono alcuna pista: si cercano possibili mandanti, contatti e movimenti che possano aver condotto all’esecuzione.
Gli investigatori, coordinati dai carabinieri, stanno verificando le dinamiche dell’agguato e raccolgono testimonianze e dettagli tecnici relativi al luogo dell’omicidio. Non sono stati comunicati arresti né conferme definitive su mandanti o responsabilità. Nel frattempo, intere scorse ore di rilievi tecnici hanno rallentato i passaggi nel quartiere, dove residenti hanno assistito agli sviluppi con la usuale cautela.
L’episodio di Scampia si inserisce in un contesto di cronaca nera che nutre domande sulla gestione delle misure di semilibertà e sull’efficacia delle prescrizioni di sorveglianza per i detenuti che rientrano in comunità o nelle aree di domicilio. Le autorità ribadiscono la necessità di attendere gli esiti degli accertamenti, che potranno fornire una cornice più chiara sull’origine di questa violenza. Nel frattempo, Napoli resta in attesa di chiarimenti affidati alle successive verifiche investigative e alle eventuali misure che potrebbero emergere dall’indagine.
