Cronaca di Napoli
Cronaca

Proteste dei familiari davanti ai cancelli chiusi del cimitero di Poggioreale, dopo il crollo della Congrega della Resurrezione

Proteste dei familiari davanti ai cancelli chiusi del cimitero di Poggioreale, dopo il crollo della Congrega della Resurrezione

Poggioreale, lavori al cimitero: otto mesi di stallo dopo il crollo e il degrado davanti all’ingresso della Congregazione della Resurrezione

A distanza di quasi quattro anni dal crollo della facciata della Congregazione della Resurrezione, avvenuto il 17 ottobre 2022 nel cimitero di Poggioreale, la zona resta ancora sbarrata e non accessibile al pubblico. L’area antistante l’ingresso è abbandonata al degrado, coperta di rifiuti e foglie secche, tra transenne spostate, cancelli chiusi con catenacci e cartelli di pericolo.

Il peso di questa situazione è molto pesante per i familiari dei defunti e per chi si reca ogni giorno al camposanto per una visita o un fiore. Maurizio Boddi, portavoce del Comitato familiari dei defunti, lo ha espresso con forza davanti alle telecamere di Tgr Campania: «Sono quattro anni che non possiamo andare a trovare i nostri cari e portare un fiore», ricordando inoltre che, una volta rimossi i corpi caduti, «non si è fatto più niente».

Secondo quanto riferito, la Soprintendenza aveva dato il via libera agli interventi di messa in sicurezza già nel febbraio scorso, ma a distanza di circa otto mesi i cantieri non sono mai effettivamente avviati. La responsabilità della messa in sicurezza viene attribuita all’arciconfraternita, che sta incontrando ostacoli operativi e difficoltà nel reperire una soluzione praticabile per procedere.

In proposito, l’assessore del Comune di Napoli con delega ai cimiteri, Vincenzo Santagada, ha spiegato che al momento non sarebbe stato individuato un servizio idoneo o una cooperativa incaricata della traslazione dei resti mortali. Si tratta di un passaggio propedeutico e indispensabile prima di poter mettere in sicurezza l’intero edificio, ma finora non è stato possibile individuare una figura idonea a svolgere questa delicata operazione.

Di fronte allo stallo, emerge anche un’ipotesi pratica: l’amministrazione comunale valuterebbe di realizzare direttamente i lavori necessari, agendo in danno nei confronti dei soggetti inadempienti. Si tratta di una soluzione che verrebbe discussa e verificata con la nuova dirigenza per sbloccare la situazione e restituire dignità a un luogo di culto e memoria che oggi resta off-limits per molti cittadini.

Resta aperta la questione su tempi e modi, mentre la comunità attende segnali concreti. L’auspicio è che si trovi al più presto una via d’uscita che permetta di riavviare i lavori, garantire la sicurezza e restituire al cimitero di Poggioreale una condizione degna di accoglienza e commemorazione. Nel frattempo, il dipanarsi della situazione resta strettamente legato alle decisioni delle autorità competenti e all’effettiva disponibilità di partner tecnici cui affidare la delicata operazione di trasferimento delle salme.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →