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Pozzuoli, due fratelli destinatari di misure cautelari per aver perseguito il nuovo compagno dell’ex

Pozzuoli, due fratelli destinatari di misure cautelari per aver perseguito il nuovo compagno dell’ex

Pozzuoli (Napoli) – Due fratelli, di 33 e 45 anni, sono finiti al centro di un’indagine per una lunga escalation di stalking nei confronti della nuova compagna dell’ex di uno di loro. L’operazione è stata eseguita dal Commissariato di Pozzuoli a seguito di un’ordinanza cautelare emessa dal Tribunale di Napoli, sezione Gip/Gup, su richiesta della Procura della Repubblica – IV Sezione Indagini, dedicata alla violenza di genere e alla tutela delle fasce deboli.

Nel dettaglio, le misure restrittive hanno riguardato due destinatari: il fratello minore è stato tratto in arresto, mentre l’altro ha visto applicarsi il divieto di avvicinamento accompagnato dall’uso del braccialetto elettronico. Le accuse ipotizzate dall’autorità giudiziaria indicano condotte reiterate nel tempo – molestie e minacce esplicite – che avrebbero interessato la persona indicata come la nuova compagna dell’ex di uno dei due indagati, con segnali di intimidazione di matrice grave.

Gli elementi raccolti dagli investigatori descrivono una pressione psicologica costante, tale da spingere la presunta vittima a modificare drasticamente le proprie abitudini quotidiane. L’escalation di condotte, ricostruita nel corso delle indagini preliminari, ha alimentato uno stato di allarme e vulnerabilità, alimentando un clima di terrore che ha caratterizzato i mesi recenti.

Sul piano giuridico, il provvedimento rientra in un procedimento ancora in fase istruttoria. Le autorità ribadiscono la distinzione tra indagine e condanna, sottolineando la presunzione di innocentia per entrambe le persone coinvolte fino a eventuali pronunciamenti definitivi. In tale contesto, non sono state formulare conclusioni definitive sulle responsabilità, né emesse sentenze, ma è chiaro che l’impostazione delle misure sia volta a salvaguardare la vittima e a interrompere le condotte contestate.

Il caso, inserito nel contesto della criminologia giudiziaria dell’area metropolitana di Napoli, resta sotto stretta osservazione delle autorità. Gli investigatori continueranno a raccolta di elementi utili a chiarire dinamiche, motivazioni e eventuali sviluppi processuali, mantenendo ferma la tutela della vittima e la prudenza tipica delle fasi preliminari. Nel frattempo, le misure cautelari in vigore indicano la volontà della magistratura di interrompere subito una condotta ritenuta lesiva e fonte di crescente disagio per chi ne è stato bersaglio.

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