Portici, tre minorenni ai domiciliari sociali: divieto di accesso a pub e locali di intrattenimento per uno o due anni in un’area vicina al Granatello
Tre giovani, età compresa tra 15 e 17 anni, sono finiti sotto provvedimenti DACUR emessi dalla Questura di Napoli, con interdizionini di accesso a pubblici esercizi e locali di pubblico intrattenimento per periodi di uno o due anni. L’obiettivo, spiegano gli addetti, è impedire che tornino nelle zone dove si è verificata la rissa e prevenire nuove situazioni di tensione.
L’episodio risale allo scorso luglio, quando, secondo la ricostruzione, i tre ragazzi avrebbero preso parte a una rissa scoppiata per motivi futili in via Mortelle, nella zona portuale di Granatello. Per quell’occasione i giovani erano già stati denunciati. Ora, attraverso la Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli, è stato predisposto il provvedimento che vincola i loro movimenti: le misure includono il divieto di frequentare ristoranti, bar e luoghi simili nelle aree interessate e il divieto di sostare nelle immediate vicinanze, con fasce orarie da definire.
La finalità è chiara: allontanare i soggetti dall’area del Granatello per impedire ulteriori occasioni di contatto in contesti di aggregazione giovanile e contenere potenziali accesi confronti tra gruppi. I DACUR, strumenti a disposizione delle autorità di pubblica sicurezza, mirano a tutelare la sicurezza urbana e a prevenire il ripetersi di episodi di violenza tra giovani.
Portici, situata nella provincia di Napoli, è stata la cornice di una decisione che mette al centro la prevenzione e le misure preventive in luoghi di ritrovo spesso affollati. Le autorità hanno ribadito che tali provvedimenti non sono una condanna, ma una cornice normativa volta a evitare nuove tensioni e a favorire un contesto urbano più sicuro per residenti e visitatori.
Gli interventi ANTICRIMINE, spiegano, non sostituiscono le indagini in corso sull’episodio estivo, ma si interfacciano con la gestione quotidiana della sicurezza in aree sensibili del comune costellate di ritrovi giovanili. I tre destinatari del DACUR restano sotto sorveglianza intensificata: i controlli mirati e le verifiche sul rispetto dei divieti saranno effettuati in modo continuo, con particolare attenzione agli orari di maggiore afflusso.
L’orditura normativa, dunque, si traduce in un dispositivo di tutela immediata che, se rispettato, potrebbe ridurre rapidamente il rischio di nuovi scontri nelle zone interessate. Resta da verificare se ulteriori sviluppi giudiziari o amministrativi accompagneranno l’applicazione dei provvedimenti, in attesa di chiarire eventuali responsabilità legate all’episodio di luglio.
