Incendio all’isola ecologica di Pianura: fumo nero, blackout e una richiesta di cambiamento della gestione ASIA
Napoli, Pianura – Un vasto incendio ha interessato l’isola ecologica gestita da ASIA in via Montagna Spaccata, provocando una densa colonna di fumo che ha invaso le abitazioni circostanti e costretto centinaia di residenti a barricarsi in casa. In poche ore la combustione ha causato un blackout che ha messo al buio l’intera area, complicando le operazioni di soccorso e di controllo.
I vigili del fuoco sono intervenuti in forza, con diverse autobotti, e hanno interdetto al traffico l’arteria interessata. Le autorità hanno lavorato per contenere le fiamme e mettere in sicurezza l’area mentre le forze dell’ordine affiancavano i soccorritori ai rilievi di rito, per capire l’origine dell’incendio e le eventuali cause.
La denuncia dell’associazione: «Un disastro annunciato»
L’episodio arriva al culmine di settimane in cui l’associazione Ambientale Territorio in Guardia, guidata dall’ex consigliere municipale Pasquale Strazzullo, aveva lanciato un allarme pubblico sul deposito di via Montagna Spaccata. Secondo quanto documentato dall’associazione, il sito si sarebbe trasformato in una discarica a cielo aperto, con autocarri commerciali e rigattieri che scaricavano quotidianamente tonnellate di rifiuti ingombranti al di fuori di qualsiasi norma igienico-sanitaria e di prevenzione antincendio.
«Quanto accaduto oggi non è una fatalità, ma la diretta conseguenza di una gestione del sito che denunciamo con forza da anni», attacca Strazzullo. «Avevo ribadito che accumulare ingombranti senza le necessarie misure di isolamento e sicurezza avrebbe portato al disastro. Purtroppo i fatti mi hanno dato ragione. Va ringraziata la sorte per il fatto che il distributore di carburanti adiacente fosse dismesso, altrimenti oggi staremmo commentando una tragedia di ben altre proporzioni».
L’appello alle istituzioni: «Trasferire subito le attività ASIA»
A fronte di questa ennesima emergenza ambientale, la comunità chiede risposte chiare e un cambio di passo nella gestione dei rifiuti sul territorio. L’appello è rivolto al Comune di Napoli e ai vertici di ASIA: si chiede formalmente di delocalizzare le attività operative da Pianura, trasferendole in aree industriali idonee, recintate e dotate di standard di sicurezza adeguati. Il presidente dell’associazione sintetizza la richiesta: «Non possiamo più tollerare che fette di territorio vengano convertite in bombe ecologiche a ridosso delle case».
«Le strutture logistiche di ASIA vanno immediatamente trasferite da Pianura in aree industriali idonee, recintate e dotate dei necessari standard di sicurezza lavorativa e ambientale. Chiediamo inoltre che la Magistratura faccia immediata luce sull’origine del rogo per accertare eventuali matrici dolose. Questo quartiere ha già pagato un prezzo altissimo e merita rispetto, tutela e aria pulita» aggiunge l’associazione.
Nel frattempo, la zona resta sotto osservazione: le squadre operative continueranno i rilievi, mentre i residenti attendono chiarimenti sulle responsabilità e sulle misure necessarie per prevenire nuove emergenze, convinti che sia necessaria una gestione più attenta e sicura dei rifiuti e delle attività logistiche nel tratto urbano interessato.
