Napoli vive una nuovaondata di protesta studentesca contro i costi della vita e l’incertezza sul futuro delle scuole pubbliche: lunedì 12 ottobre quattro licei della città hanno chiuso i cancelli e sospeso le lezioni, seguendo l’eco dell’occupazione partenza dal Tito Lucrezio Caro.
Le sedi interessate sono Umberto, Mercalli, Genovesi e Sannazaro. Alle prime ore del mattino i cancelli sono rimasti chiusi e le lezioni sospese; l’iniziativa ha preso forma dall’occupazione del Tito Lucrezio Caro e si è rapidamente estesa agli altri istituti della circoscrizione, coinvolgendo così gli studenti della zona.
Il movimento si inserisce in un quadro più ampio di proteste studentesche a livello europeo: in Francia si registrano iniziative analoghe e a Madrid si sono viste manifestazioni contro inflazione e caro affitto, elementi che hanno alimentato la discussionenella comunità educativa napoletana.
Gli enti scolastici locali hanno comunicato che la valutazione della situazione è in corso e che sarà istituito un tavolo di confronto tra rappresentanti degli studenti e la dirigenza per discutere tempi di riapertura e le modalità di dialogo. Ad ora non sono stati segnalati episodi di violenza.
In questa fase Napoli appare protagonista di una protesta pacifica ma determinata, maturata su timori concreti legati al costo della vita e al futuro delle scuole pubbliche. La cronaca continuerà a seguire gli sviluppi, verificando le decisioni delle singole scuole e delle autorità competenti.
