Cronaca di Napoli
Cronaca

Napoli: cinque arresti per vendita di cuccioli di cane malati e moribondi ai clienti

Napoli: cinque arresti per vendita di cuccioli di cane malati e moribondi ai clienti

Napoli, operazione anti-truffa sugli animali: cinque arresti tra titolari e gestori di negozi per animali

Questa mattina i carabinieri del Comando CITES di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di cinque persone, ritenute a vario titolo responsabili di appartenere a un’associazione criminale operante nel commercio di cani da compagnia. Tre degli indagati sono finiti in carcere, due agli arresti domiciliari, con denuncia anche a carico di alcuni collaboratori. L’inchiesta, coordinata dalla Procura di Napoli (V Sezione Ambiente, procuratore aggiunto Antonio Ricci), sostiene che il gruppo avesse messo in piedi un circuito di acquisto, vendita e falsificazione finalizzato a lucrare sulla salute degli animali.

Il punto di partenza dell’indagine è un cucciolo abbandonato in strada, in fin di vita, che ha contribuito a svelare un sistema ben strutturato di frodi. Le attività investigative hanno evidenziato come l’organizzazione gestisse quattro negozi specializzati nella vendita di alimenti, accessori e cure per animali domestici, nonché di cani e altri animaletti. All’esito delle perquisizioni sono stati sequestrati 43 mila euro in contanti, ritenuti frutto delle oltre cinquanta truffe contestate, insieme a documentazione fiscale e sanitaria falsificata, sistemi di videosorveglianza e medicinali veterinari non conformi alle norme.

L’autopsia sul cucciolo trovato in strada, eseguita dai veterinari dell’Asl, ha rivelato gravissime patologie e deficit immunitari significativi. Stando ai rilievi, i membri della famiglia al centro del business compravano cuccioli dall’Est Europa, privi di garanzie sanitarie e genealogiche, separandoli prematuramente dalle madri e trattenendoli in condizioni igienico-sanitarie precarie. Molti di questi esemplari morivano pochi giorni dopo l’acquisto da parte di clienti ignari, alimentando un circolo di incassi illegali e ricorsi a modelli di vendita ingannevoli.

L’operazione ha messo in luce una rete familiare che, attraverso tre rivendite presenti a Napoli, ha alimentato un giro di compravendita di animali da compagnia. L’indagine ha anche coinvolto altri collaboratori, denunciati in relazione alle attività illecite, tra manipolazioni di documenti e pratiche commerciali fuorvianti. Oltre alle dinamiche economiche, agli inquirenti interessava evidenziare la distorsione di garanzie sanitarie e la condotta illecita che ha messo a rischio la salute di numerosi animali e, indirettamente, quella dei consumatori.

Per la Procura di Napoli, le contestazioni riguardano l’“associazione per delinquere finalizzata alla compravendita di animali” e la gestione di un sistema di vendita pubblico, con l’obiettivo di trarre profitto dalla debolezza degli acquirenti e dalla vulnerabilità degli animali. L’indagine è ancora in corso: le autorità continueranno ad accertare responsabilità, flussi di denaro e eventuali ulteriori siti coinvolti nel raggio di Napoli e dell’area Campania.

Gli investigatori hanno sottolineato come l’operazione dimostri l’efficacia di un lavoro di squadra tra unità specializzate e procura, volto a interrompere una pratica che danneggia gli animali e espose i consumatori a rischi sanitari e adeguate garanzie commerciali. Le misure adottate questa mattina, oltre al sequestro delle prove materiali, segnano un passo importante nella lotta contro le frodi nel settore degli animali da compagnia e nel contrasto a reti criminali che sfruttano la fiducia degli acquirenti.

Gli elementi residui dell’indagine indicano che ulteriori sviluppi potrebbero emergere nelle prossime settimane: gli inquirenti continueranno a esaminare documenti, contabilità e rapporti tra i negozi coinvolti, al fine di definire l’intera portata dell’organizzazione e i rapporti con eventuali fornitori stranieri. Nel frattempo, la comunità napoletana resta in attesa di delucidazioni sulle condizioni di salute degli animali venduti e sulla tutela dei consumatori, nell’ambito di un’indagine che, secondo quanto emerso finora, vuole mettere fine a pratiche che hanno leso la dignità degli animali e la fiducia del pubblico.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →