Cronaca di Napoli
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Denunciato per aver pubblicizzato su TikTok maglie contraffatte del Napoli

Denunciato per aver pubblicizzato su TikTok maglie contraffatte del Napoli

A Napoli, un’operazione delle Fiamme Gialle contro la contraffazione ha permesso di sequestrare 2.338 maglie della SSC Napoli ritenute non originali, insieme alla denuncia di un cittadino italiano. L’intervento è stato condotto il 22 settembre dai Baschi Verdi del Gruppo Pronto Impiego, nell’ambito di controlli mirati a tutelare il Made in Italy e a contrastare la vendita di prodotti falsi anche tramite i social network.

La scoperta è nata dall’indagine su un profilo social, dove l’uomo in questione pubblicizzava la vendita delle nuove maglie celebrate per il centenario del club. Durante i rilievi su un veicolo in uso all’indagato sono state rinvenute 230 magliette non autentiche, simili a quelle illustrate nei video promozionali. La successiva perquisizione nell’abitazione ha portato al ritrovamento di oltre 2.100 pezzi identici, conservati nel box di pertinenza.

Un elemento particolarmente rilevante riguarda le caratteristiche delle maglie, che riproducevano nei minimi dettagli sponsor, etichette e il marchio celebrativo appositamente creato per il centenario. Inoltre, alcune etichette erano dotate di una tecnologia NFC: una scansione da smartphone poteva rimandare direttamente al sito ufficiale della SSC Napoli, con il rischio di indurre i consumatori in errore sull’autenticità del prodotto.

Tutti gli articoli sequestrati sono stati sottoposti a sequestro amministrativo-penale. L’indagato è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di detenzione ai fini della vendita di prodotti contraffatti e ricettazione. Il procedimento è attualmente in una fase di indagini preliminari. In conformità al principio di innocent until proven guilty, la persona coinvolta è da considerarsi innocente fino a futura decisione della magistratura.

L’operazione rientra in un quadro più ampio di controlli a tutela del Made in Italy e di numerose iniziative volte a intercettare artifici di mercato che sfruttano il brand di squadre sportive popolari. La Guardia di Finanza ha ricordato che, oltre al contrasto della contraffazione, l’attenzione è rivolta anche ai nuovi canali di vendita online e ai profili social che promuovono articoli non autorizzati.

Nella provincia di Napoli la notizia si inserisce in un contesto di vigilanza costante sulle catene di distribuzione e sui mercati digitali, dove l’attenzione alle etichette, agli sponsor e alle tecnologie di certificazione è considerata un elemento chiave per proteggere i consumatori. Le autorità hanno confermato che l’intera operazione continuerà con ulteriori verifiche per accertare eventuali responsabilità connesse e per vigilare sull’eventuale disponibilità di altri pezzi non originali sul mercato.

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