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Castellammare: Prefetto blocca cantiere pubblico per violazioni delle norme di sicurezza

Castellammare: Prefetto blocca cantiere pubblico per violazioni delle norme di sicurezza

Castellammare di Stabia (Napoli) – Un controllo a sorpresa condotto il 30 settembre dal Centro operativo della Direzione Investigativa Antimafia (DIA) insieme al Gruppo interforze della Prefettura di Napoli ha portato alla sospensione immediata delle attività in un cantiere di opere pubbliche della città, nell’ambito di una serie di verifiche mirate a garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro.

L’iniziativa, emanata dal prefetto di Napoli Michele Di Bari con un decreto datato 23 settembre, rientra nelle misure di vigilanza sui cantieri pubblici intraprese dall’ente per rafforzare i controlli e prevenire violazioni in materia di salute e sicurezza. Sul posto, i tecnici hanno rilevato una situazione ritenuta non conforme alle norme vigenti, dando seguito a quanto emerso già nel corso dell’ispezione.

Nel dettaglio, l’ispezione ha identificato 18 lavoratori impiegati nel cantiere e sei mezzi riconducibili a due aziende diverse. Le irregolarità sono apparse fin da subito e sono state ulteriormente contestate dopo l’analisi della documentazione acquisita dagli ispettori. L’Ispettorato del Lavoro di Napoli ha quindi proceduto con sanzioni amministrative per violazioni della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, in particolare in riferimento al Dlgs 81/2008, noto come Testo unico sulla salute e sicurezza.

Per una delle ditte subappaltatrici presenti al momento dell’ispezione è stata ordinata la cessazione immediata delle lavorazioni, applicando l’articolo 55 del codice di procedura penale. La misura è stata adottata per l’assenza della cosiddetta “patente a crediti”, obbligatoria per operare nei cantieri ai sensi dell’articolo 27 del Dlgs 81/2008. Inoltre, l’autorità ha vietato all’azienda di operare in cantieri temporanei o mobili finché non regolarizza la propria posizione. Non è prevista alcuna deroga per chi stia completando lavori già avviati se è privo della relativa patente.

La stessa valutazione è stata estesa all’impresa affidataria, sventolando violazioni legate alla viabilità interna del cantiere e all’assenza degli addetti alla sicurezza, figura obbligatoria per vigilare e coordinare le fasi di esecuzione. Tra le conseguenze previste per la società senza patente, oltre alla sospensione, figurano una sanzione amministrativa pari al 10% del valore dei lavori (con un minimo di 6.000 euro) e l’esclusione per sei mesi dalla partecipazione a lavori pubblici, in linea con le norme introdotte per la patente a crediti.

Il provvedimento si inserisce in una cornice di controlli più serrati sui cantieri pubblici promossa dalla Prefettura di Napoli. L’obiettivo è rafforzare la legalità e la sicurezza sui luoghi di lavoro, attraverso accessi ispettivi mirati e protocolli di tutela che riducano il rischio di violazioni e infiltrazioni illecite all’interno della filiera degli appalti pubblici della Campania, con particolare attenzione alle attività delle opere pubbliche sull’area metropolitana di Napoli.

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