Due dipendenti dell’ospedale San Pio di Benevento sono stati sospesi dal servizio per dodici mesi, nell’ambito di un’inchiesta condotta dai Carabinieri e coordinata dalla Procura della Repubblica di Benevento, guidata da Nicola D’Angelo. Le accuse che pesano su di loro riguardano falsa attestazione di presenza e truffa aggravata ai danni dell’ente pubblico.
Si tratta di una dirigente biologa e di un dirigente medico. Secondo l’ipotesi investigativa, la biologa sarebbe stata presente in servizio per un numero di ore irregolari pari a circa 312, con un profitto illecito stimato in 8.820,24 euro. Per quanto riguarda il medico, gli inquirenti contestano 67 ore non registrate, per un importo di 2.302,12 euro. Sommando le ipotesi di irregolarità, l’ammontare complessivo delle presunte somme indebite supererebbe gli 11.000 euro.
Le verifiche hanno superato i confini provinciali grazie a incroci con le compagnie aeree e alle forze di polizia aeroportuali. Stando a quanto ricostruito dagli investigatori, la biologa avrebbe effettivamente preso parte a voli diretti all’estero, con spostamenti documentati in Portogallo e Francia o verso altre città italiane, mentre risultava regolarmente presente in reparto. Per il dirigente medico, l’indagine avrebbe invece documentato allontanamenti dal posto di lavoro per ore non registrate.
L’interdizione dal servizio è stata formalizzata dal gip del Tribunale di Benevento nell’ambito del procedimento cautelare. Le contestazioni restano da verificare nelle fasi successive dell’iter giudiziario e la responsabilità degli indagati potrà essere accertata solo con una sentenza definitiva.
La Procura di Benevento ha tenuto a sottolineare che le verifiche sono state abilitate da collaborazioni operative tra forze dell’ordine e uffici giudiziari, e che l’esito delle indagini terrà conto della presunta natura illecita delle condotte contestate solo in sede processuale. Nel frattempo, la vicenda mette in luce l’attenzione delle procure su eventuali irregolarità nel controllo delle presenze nel sistema sanitario pubblico, con la promessa di ulteriori sviluppi da parte delle autorità competenti.
