Torre del Greco scuote le mense: pomodoro crudo vietato in tutte le strutture di ristorazione collettiva
Il sindaco di Torre del Greco, Luigi Mennella, ha firmato un’ordinanza che sospende immediatamente la somministrazione di pomodoro fresco servito crudo nelle mense scolastiche e in tutte le strutture di ristorazione collettiva della città. La misura punta a tutelare la salute dei bambini e degli utenti, in attesa di chiarire l’origine dell’allerta sanitaria legata a alcuni casi di gastroenterite pediatrica.
La decisione nasce all’esito del monitoraggio sanitario nazionale che ha registrato focolai di gastroenterite tra i più giovani in diverse regioni. Le autorità hanno evidenziato un possibile nesso tra le infezioni provocate da ceppi di Salmonella Strathcona e Salmonella Typhimurium e il consumo di pomodori crudi, con particolare attenzione alle varietà datterino e ciliegino. A preoccupare è anche la difficoltà di ricostruire con precisione la filiera di distribuzione, un aspetto che ha accelerato la scelta di cautela già in questa fase.
L’ordinanza, recepita dalle indicazioni dell’Azienda Sanitaria Locale (Asl) Napoli 3 Sud, riguarda l’intero territorio comunale e impone il divieto di somministrazione del pomodoro fresco crudo non solo nelle mense scolastiche di ogni ordine e grado (nidi d’infanzia, scuole dell’infanzia, primarie e secondarie), ma anche in altre strutture di ristorazione collettiva pubbliche e private, comprese mense aziendali e strutture socio-assistenziali della città. In sostanza, la misura si estende ben oltre l’ambito classesico della scuola, coinvolgendo un’ampia rete di servizi dove i pasti sono forniti in modo collettivo.
Per non creare interruzioni drastiche nell’offerta alimentare, i responsabili hanno disposto modifiche temporanee ai menù: il pomodoro crudo verrà eliminato e sostituito con verdure fresche non interessate dall’allerta o con ortaggi cotti. È chiarito però che la restrizione vale esclusivamente per il pomodoro consumato crudo; il pomodoro che venga sottoposto a un adeguato trattamento termico di cottura resta consentito e considerato sicuro.
La decisione è stata adottata d’intesa con l’Asl Napoli 3 Sud e si inserisce in un contesto di cautela sanitaria volto a prevenire ulteriori infezioni tra i bambini, approfondendo al contempo la riflessione sulla tracciabilità della filiera agroalimentare interessata. Le autorità sanitarie hanno annunciato che proseguiranno le verifiche microbiologiche su scala nazionale per chiarire l’origine del problema e definire eventuali altre misure necessarie.
Mennella ha spiegato che l’obiettivo è proteggere i piccoli e garantire pasti regolari senza rischi, ma ha anche sottolineato la necessità di bilanciare sicurezza alimentare e offerta nutrizionale nelle mense. Frutto di una collaborazione tra ente locale e servizi sanitari, la decisione resta comunque pro tempore: verrà rivalutata non appena saranno disponibili ulteriori dati dall’indagine nazionale sull’origine dei focolai e sulla corretta tracciabilità della filiera coinvolta.
Intanto, famiglie e istituzioni sono invitate a vigilare su eventuali aggiornamenti provenienti dall’Asl e dall’amministrazione comunale, che potrebbero indicare nuove direttive o adeguamenti in base agli esiti delle analisi in corso.
