Roma – L’evento commemorativo dedicato a Genny Cesarano, organizzato a undici anni dalla sua tragica scomparsa nel Rione Sanità di Napoli, rappresenta un’importante occasione per trasformare il dolore in opportunità di rinascita sociale. Quest’anno, il Memorial non è stata solo un’occasione per ricordare, ma ha promosso un messaggio di crescita e comunità attraverso il potere dello sport.
Il Memorial si è aperto con la significativa presenza di Antonio Cesarano, padre di Genny, che ha evocato il suo impegno per giustizia e riscatto sociale, insieme a numerosi esponenti del mondo istituzionale e del terzo settore. Oltre all’Assessore del Comune di Napoli, Antonio De Iesu, erano presenti anche Giuseppe Granata, presidente del Coordinamento campano dei familiari delle vittime innocenti, e altri rappresentanti di associazioni locali.
Un momento particolarmente emotivo è stato l’intervento di Anna e Pino Paciolla, genitori di Mario Paciolla, testimoni di una solidarietà che unisce i familiari delle vittime. Da tutti gli interventi è emerso un messaggio chiaro: preservare la memoria di questi eventi tragici significa creare opportunità quotidiane per le nuove generazioni.
Giovani protagonisti in campo
Non sono mancati i momenti di sport, con i ragazzi del quartiere che si sono sfidati con entusiasmo, esprimendo valori come il rispetto e l’integrazione. La manifestazione ha messo in luce come la vera forza risieda nei giovani, i quali hanno dato vita a una giornata di festa intesa come momento di socializzazione e crescita personale.
Il clou dell’evento è stato l’annuncio della copertura totale dell’intero anno calcistico da parte del Csi per tutti i premiati del torneo. Un’iniziativa concreta che consentirà ai ragazzi di continuare a praticare sport in un ambiente strutturato e sicuro, fondamentale per il loro sviluppo personale e sociale.
