Napoli, Quartieri Spagnoli – Prosegue l’offensiva delle forze dell’ordine contro il traffico di droga nei vicoli della maglia urbana. Nell’ambito di servizi straordinari volti al controllo del territorio predisposti dalla Questura, gli uomini del Commissariato Montecalvario hanno irrotto in uno stabile della zona e hanno scoperto un nascondiglio utilizzato per celare sostanze destinate allo spaccio.
All’interno di una cassetta abilmente occultata, i poliziotti hanno trovato 21 involucri di marijuana per circa 25 grammi e 48 stecche di hashish per un peso di quasi 94 grammi. Il materiale è stato sequestrato a carico di ignoti, togliendo al centro storico un quota consistente di droga pronta alla vendita.
La scoperta rappresenta soltanto la fase iniziale di un intervento mirato a fare luce sull’organizzazione che gestiva quel deposito. Le indagini puntano a risalire ai soggetti che avevano accesso al nascondiglio e alla merce, nonché a definire il ruolo dei diversi attori coinvolti nel ricettacolo.
Sul piano tecnico-scientifico, gli involucri e la cassetta saranno sottoposti a controlli da parte della Polizia Scientifica, con rilievi dattiloscopici e analisi di tracce per individuare eventuali impronte digitali o profili genetici utili a identificare i responsabili. Parallelamente i detective stanno esaminando i filmati delle telecamere di sorveglianza, pubbliche e private, poste lungo le vie di accesso allo stabile, per ricostruire i movimenti che hanno preceduto il blitz e individuare chi si avvicinava al deposito.
Un elemento chiave dell’ispezione riguarda la funzione operativa del vano: stando agli elementi raccolti, potrebbe aver funzionato da deposito di transito, una soluzione adottata in passato per svincolare i quantitativi dalle mani dei pusher senza esposizione diretta. Attraverso l’incrocio tra l’ubicazione dell’immobile e le mappe delle aree controllate dai clan attivi nel tratto di Montecalvario, gli inquirenti cercheranno di circoscrivere la cerchia dei soggetti coinvolti e dei possibili destinatari della droga.
Nell’ottica di un’operazione sul territorio, gli investigatori adottano anche strategie di informazione di strada e monitoraggio costante della “piazza” per captare eventuali segnali di riorganizzazione dell’approvvigionamento. L’obiettivo è raccogliere testimonianze e osservare comportamenti sospetti che possano annotare la ricomposizione della rete di distribuzione nelle ore successive al sequestro.
Le autorità mantengono il riserbo sulle identità dei soggetti implicati e sulle tempistiche delle prossime fasi investigative. Quello che emerge è una fotografia di una rete minuta, capace di orchestrare movimenti rapidi nei vicoli centrali della città, ma ora esposta a una campagna di controlli/anticrimine sempre più mirata. Le indagini proseguono per chiarire chi avesse la disponibilità del nascondiglio e chi, tra gli utenti finali, fosse interessato a quella partita di droga.
