Cronaca di Napoli
Cronaca

Misura cautelare per Guerri, l’inchiesta Juve Stabia si evolve con l’interdizione dalle imprese

Misura cautelare per Guerri, l’inchiesta Juve Stabia si evolve con l’interdizione dalle imprese

In un colpo di scena che scuote il panorama calcistico e imprenditoriale campano, il presidente della Juve Stabia, Alfredo Guerri, si trova al centro di un’indagine che ha portato a provvedimenti giudiziari significativi. In una sola giornata, infatti, il gip del Tribunale di Napoli Nord ha emesso un divieto di esercizio di attività imprenditoriali nei suoi confronti. Questo provvedimento segue il sequestro, avvenuto nel mese di luglio, di oltre 14,5 milioni di euro in crediti fiscali e delle quote della sua azienda, Domus srl.

Nella stessa giornata, la Procura di Napoli ha deciso di procedere con il sequestro di ulteriori crediti di imposta, che ammontano a quasi 154 milioni di euro. La questione ora si complica ulteriormente, poiché sarà necessario valutare se questo divieto di esercitare attività imprenditoriali possa influire sul suo ruolo di presidente della Juve Stabia.

L’inchiesta, che ha preso piede circa due mesi fa con l’intervento della Guardia di Finanza, mira a chiarire una serie di presunte irregolarità legate al Superbonus. Già a luglio, il primo sequestro aveva visto coinvolti Guerri e le società Domus e Gold, in un’azione che mirava a sradicare potenziali frodi ai danni dello Stato.

Oggi, con il nuovo provvedimento, la situazione si fa ancor più critica. Il gip ha ritenuto che sussistano i fondamenti per l’applicazione di una misura cautelare personale interdittiva nei confronti di Guerri, che ora non può esercitare attività imprenditoriali, mentre un altro professionista coinvolto è stato soggetto a un divieto di esercitare la sua professione.

La differenza rispetto ai provvedimenti patrimoniali di luglio è fondamentale; mentre quelli miravano a sequestrare beni e crediti, il provvedimento attuale colpisce direttamente la possibilità per Guerri di operare nel mondo imprenditoriale. La Procura ipotizza gravi irregolarità nella gestione di progetti di ristrutturazione approvati per agevolazioni fiscali, scoperchiando un sistema complesso che potrebbe aver danneggiato l’erario.

Le indagini ora si concentrano su come questo contesto possa influenzare la Juve Stabia, club calcistico di serie B recentemente acquisito da Guerri, facendo emergere legami stretti tra affari e sport in una delle realtà più vive del calcio campano.Un imprenditore noto nel settore della costruzione è stato colpito da una misura cautelare che gli impedisce di continuare a esercitare la sua attività, a seguito di un’indagine su presunti crediti d’imposta irregolari. L’uomo, identificato come Guerri, è anche il proprietario e presidente della Juve Stabia, società di calcio di Serie B.

Le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza, hanno rivelato un presunto sistema di frode in occasione di lavori edilizi non realizzati o non completati. Secondo gli investigatori, l’imprenditore e dei tecnici avrebbero presentato documentazione falsa per ottenere crediti d’imposta. Questi crediti, una volta registrati, sarebbero stati trasferiti a istituti di credito per trasformarli in liquidità economica.

Nel luglio scorso, le autorità avevano già sequestrato oltre 14,5 milioni di euro di crediti considerati illegittimi, accompagnati da altri beni della società Domus e di altre aziende collegate. L’inchiesta aveva seguito il meccanismo di cessione dei crediti di imposta, ponendosi interrogativi sulla legittimità di tali operazioni.

La recente decisione del giudice dibatte sull’effettiva estensione del divieto imposto a Guerri. È fondamentale chiarire se il provvedimento influisca solo sulle attività imprenditoriali o anche sulle sue funzioni direzionali nella Juve Stabia, poiché il codice di procedura penale consente di limitare esercizi di determinate professioni o cariche in società.

In attesa di chiarimenti ufficiali, la questione della sua presidenza nella squadra di calcio rimane incerta, e si profilano interrogativi su quali funzioni e poteri gli resteranno accessibili durante questo periodo di interdizione.La Juve Stabia si trova oggi al centro di una situazione complessa che mette in discussione la figura del presidente Alfredo Guerri. In seguito a una misura cautelare interdittiva adottata dal giudice, la presidenza del club calcistico potrebbe subire ripercussioni immediate, limitando l’esercizio delle sue funzioni gestionali.

È importante sottolineare che una misura cautelare non equivale a una condanna definitiva. Guerri, pur rimanendo proprietario delle quote societarie, può trovarsi nella condizione di non poter esercitare i poteri amministrativi a lui attribuiti. La natura e il contenuto dell’ordinanza stabiliranno quanto ampia sia l’interdizione e quali specifiche attività gli sono vietate.

Inoltre, va chiarito che l’inchiesta avviata non coinvolge direttamente la Juve Stabia in un presunto caso di frode fiscale, ma riguarda piuttosto le attività imprenditoriali di Guerri e un sistema di generazione e circolazione di crediti fiscali ritenuti irregolari. La società stessa aveva già dichiarato che le contestazioni si riferivano a situazioni passate, risalenti al 2021-2022, e non influenzano l’attività corrente della squadra.

La posizione della Juve Stabia è ulteriormente complicata dal recente passato, segnato da un’amministrazione giudiziaria che aveva avuto luogo prima dell’acquisizione di Guerri. L’intervento, disposto dal Tribunale di Napoli, aveva consentito la capitalizzazione del club e la continuazione del suo percorso nella Serie B. Adesso, con la nuova interdizione, il futuro della gestione torna ad essere oggetto di verifica.

Dal punto di vista patrimoniale, l’inchiesta ha già portato a risultati significativi, con il sequestro di oltre 153 milioni di euro in crediti d’imposta, ritenuti falsi o illegittimi. Tali crediti, generati in diversi cantieri, sarebbero stati destinati a essere monetizzati attraverso cessioni fraudolente.

La questione cruciale per Guerri e per la Juve Stabia ora riguarda le reali implicazioni della misura interdittiva: in che modo questa inflirà sulla sua capacità di guidare efficacemente il club? Dato che il provvedimento è stato emesso in una fase preliminare delle indagini, Guerri resta presunto innocente e ha la possibilità di impugnare questa misura.

La situazione tuttora in divenire richiederà un’attenta osservazione per comprendere come evolverà e quali impatti avrà sul futuro della Juve Stabia e sulla sua governance.

Aggiornamenti

Ultime notizie

Tutte le notizie →