Premio Giancarlo Siani: Gratteri e Nicaso premiati con un volume che guarda al contrasto alle ingiustizie
Napoli – È stato proclamato vincitore della ventiduesima edizione del Premio Giancarlo Siani il libro Senza scorciatoie. Una storia per dire no alle ingiustizie, scritto da Nicola Gratteri e Antonio Nicaso. Il volume ha raccolto il numero maggiore di voti nella giuria, interamente formata da studenti delle scuole secondarie della Campania.
La cerimonia, in programma domani alle 10.30, si terrà nell’Aula A dell’Università Suor Orsola Benincasa, sede storica del laboratorio giornalistico del Mezzogiorno. L’evento segna anche l’apertura del Forum del decimo biennio della Scuola di Giornalismo della stessa università, un’iniziativa che mette da anni al centro riflessioni su storia, politica e attualità, con la pratica quotidiana dei giovani studenti in formazione.
A prendere la parola all’inizio saranno figure di rilievo accademico e professionisti dell’informazione: il rettore dell’Università Suor Orsola Benincasa, Lucio d’Alessandro; Gianmario Siani, presidente della Fondazione Giancarlo Siani; Marco Demarco, direttore della Scuola di Giornalismo dell’istituto; Ottavio Lucarelli, presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania; Paolo Siani, consigliere della Fondazione Giancarlo Siani; e Claudio Silvestri, segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. A chiudere i lavori di apertura saranno i saluti ufficiali di questi protagonisti, con la prospettiva di un confronto tra studenti e autori in sala.
Nel momento clou della giornata è previsto il dialogo tra i ragazzi e gli autori dei due libri finalisti. Con Gratteri sul palcoscenico, Don Antonio Loffredo, vicepresidente della Fondazione Napoli C’entro, presenterà Noi del Rione Sanità. I giovani hanno avuto modo di incontrare autori ed esporre le proprie riflessioni, in un percorso che comprende lettura guidata, incontri e valutazioni finali affidate esclusivamente alle valutazioni studentesche.
La memoria di Giancarlo Siani resta al centro della commemorazione. Il rettore d’Alessandro sottolinea che “Al Suor Orsola la memoria e la ‘lezione’ di Giancarlo Siani – sottolinea il rettore – sono vive da oltre 25 anni, da quando nelle aule del corso di laurea in Scienze della comunicazione e della Scuola di Giornalismo le basi del giornalismo d’inchiesta vengono insegnate anche e soprattutto attraverso i suoi scritti e il suo esempio”.
La giuria, formata dagli studenti delle scuole campane, è una costante dell’iniziativa: dal 2004, infatti, il Premio è destinato alle scuole che scelgono, tra una selezione di opere promosse dalla Fondazione Siani, il volume vincitore attraverso un percorso di lettura e dibattito guidato dall’insegnamento. Gianmario Siani ribadisce che “nel corso dell’anno scolastico gli studenti con i loro professori leggono i libri, approfondiscono i temi proposti, incontrano gli autori e alla fine del percorso, in base solo alle loro valutazioni, viene assegnato il Premio Siani”.
Quest’anno il riconoscimento va a una coppia di autori impegnati a più livelli nel panorama antimafia: Gratteri e Nicaso hanno costruito una presenza costante nei tribunali, nelle università e nelle scuole con opere come Fratelli di sangue, La malapianta, La mafia fa schifo, Oro bianco, Complici e colpevoli. Le loro pubblicazioni hanno alimentato discussioni e riflessioni tra gli studenti, proprio come avviene nel percorso promosso dal Premio Siani con Paolo Siani e altri protagonisti della scena culturale e civile del territorio.
Con questa edizione, il Premio Giancarlo Siani continua a valorizzare la dimensione educativa della cronaca e dell’inchiesta, offrendo ai giovani strumenti concreti per comprendere la storia della criminalità organizzata e le vie legali ed etiche per contrastarla. Il Forum inaugurato a Suor Orsola Benincasa si configura come laboratorio permanente di formazione civica e giornalistica, con l’obiettivo di formare una nuova generazione di lettori critici e cittadini consapevoli.
Il premio, nato in memoria di Giancarlo Siani, resta dunque un’occasione di confronto tra memoria, responsabilità e formazione: una ribalta utile per far emergere, tra i banchi di scuola, la domanda su come raccontare la realtà e come contribuire a un cambiamento possibile. Il prossimo passo sarà la consegna ufficiale del riconoscimento e le riflessioni che i ragazzi esprimeranno nel corso del Forum, anticipando nuovi spunti di dibattito per le edizioni future.
