Una rapina violenta ai danni di una donna di 92 anni segna un nuovo episodio di emergenza nella sicurezza degli anziani a Napoli. L’evento si è svolto in via Battistello Caracciolo, dove un minorenne, spacciandosi per carabiniere, ha ingannato l’anziana con una telefonata mirata a creare allerta dopo una presunta rapina in una gioielleria.
In seguito a questo inganno, un 17enne è riuscito a entrare nell’abitazione, mostrando un falso badge e approfittando della distrazione della vittima. Approfittando della situazione, il ragazzo si è impossessato di beni di valore, tra cui gioielli e circa 800 euro, prima che la donna realizzasse di essere stata truffata.
Quando l’anziana ha tentato di fermarlo, ha subito violenze che hanno portato alla sua caduta, causandole un trauma cranico e la frattura di tre costole. Trasportata d’urgenza all’ospedale Cardarelli, la donna ha una prognosi di 38 giorni. Il minorenne ha inoltre danneggiato il telefono della vittima, impedendole di chiedere immediato soccorso.
Le indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Napoli con l’assistenza della Procura per i Minorenni, sono riuscite a recuperare filmati delle telecamere di sorveglianza che hanno contribuito a delineare i fatti. Nonostante le difficoltà, la vittima ha riconosciuto il giovane come autore dell’aggressione.
Di fronte alla gravità dei fatti, il Giudice per le indagini preliminari ha convalidato il fermo del minorenne, che sarà ospitato in un istituto per minorenni. Il ragazzo, già denunciato per un altro reato simile, è rappresentato dall’avvocato Francesco Buonaiuto.
Le autorità non si fermano qui: è in corso una caccia all’uomo per identificare il complice telefonico e altri eventuali partecipanti coinvolti nella pianificazione della rapina. L’obiettivo rimane quello di risalire all’intera catena di eventi, dalla telefonata iniziale alla fuga finale con il bottino.
Questa vicenda non solo evidenzia la fragilità degli anziani di fronte ai raggiri, ma solleva interrogativi sulla sicurezza e sulla protezione delle categorie più vulnerabili della popolazione.
