**Protesta a Bagnoli contro i lavori per la Coppa America: i residenti bloccano le strade**
Napoli, 21 settembre 2026 – Mentre il lungomare di Mergellina è scintillante per l’evento della Coppa America, Bagnoli vive momenti di tensione. I residenti hanno fatto sentire la loro voce, bloccando temporaneamente il traffico di camion diretti ai cantieri della colmata. La rete No America’s Cup ha documentato la manifestazione, durante la quale gli abitanti hanno esposto uno striscione che recita «Bagnoli non è in vendita».
Le preoccupazioni espresse dai manifestanti riguardano principalmente l’impatto ambientale delle operazioni di dragaggio in corso. Secondo loro, il quartiere sta affrontando un disastro ecologico caratterizzato dalla presenza di idrocarburi nelle acque e da un’aria considerata irrespirabile. Queste condizioni, sostengono, sono collegate alle attività legate ai lavori e minacciano l’ecosistema locale.
La protesta non si limita all’ambito ecologico. I cittadini contestano anche le spese ingenti sostenute dall’amministrazione comunale per l’organizzazione della Coppa America, stimando una somma di circa 200 milioni di euro «chiesti e ricevuti dal sindaco». Secondo i manifestanti, questi fondi non avrebbero portato alcun miglioramento significativo alla bonifica dell’area.
I manifestanti segnalano inoltre la crescente difficoltà causata dal passaggio dei camion, che sta danneggiando le strade e ostruendo le vie di fuga in un territorio già vulnerabile a rischi bradisismici. La situazione mette a repentaglio la sicurezza della popolazione locale, aggravando una crisi già complessa.
Un medico presente tra i manifestanti ha chiarito che la Coppa America non è connessa ai progetti di bonifica, anzi, sostiene che potrebbe ostacolare la realizzazione di piani di sviluppo sostenibile. La cementificazione sarebbe, a suo dire, una minaccia per l’ecosistema marino.
Le richieste dei residenti sono chiare: vogliono accesso a una spiaggia libera, un mare pulito e boschi, oltre a misure immediate di sicurezza sismica e supporto per gli sfollati del quartiere e di Pozzuoli. Essi chiedono l’immediato stop ai lavori e l’annullamento di progetti considerati «criminali», che continuano a essere portati avanti sotto la copertura dell’evento sportivo, finché non verranno garantite reali misure di bonifica e sicurezza ambientale e sociale sul territorio.
