Cronaca di Napoli
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“Appello dei Democratici e Progressisti: gestione del porto di Castellammare necessita di maggiore attenzione e pianificazione”

“Appello dei Democratici e Progressisti: gestione del porto di Castellammare necessita di maggiore attenzione e pianificazione”

**Castellammare di Stabia: il futuro del porto tra incertezze e necessità di pianificazione strategica**

Nella cornice di Castellammare di Stabia, si accende un intenso dibattito sul futuro del porto locale, dopo la recente pubblicazione del bando da parte dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale per l’assegnazione di sette lotti dedicati alla nautica da diporto. Tuttavia, il provvedimento è stato accolto con scetticismo.

Gli operatori del settore e le forze locali si mostrano critici nei confronti di un approccio che appare frammentario e privo di una visione strategica. Questo è evidenziato in un documento del Partito Democratico e dei Progressisti, che sottolinea come la gestione della costa non possa limitarsi a scadenze amministrative superficiali. La mancanza di un piano organico per valorizzare il patrimonio marittimo rappresenta una seria preoccupazione per il futuro della zona.

La situazione attuale è attanagliata da incertezze, con il Porto Antico e il nuovo porto turistico di Marina di Stabia che affrontano un periodo di stagnazione. Sebbene il Circolo Nautico e Stabia Main Port abbiano dimostrato eccellenza nel settore, il coinvolgimento dell’ente portuale è percepito come sporadico, incapace di rispondere alle sfide del territorio.

Dopo quasi vent’anni dall’ingresso del porto sotto l’Autorità di Sistema e dalla fine dei lavori di Marina di Stabia, restano molte questioni irrisolte. Tra queste, la tempistica per le opere a terra e la necessità di chiarimenti su aspetti critici del Porto Antico, come il futuro del Montil e dei Silos.

Inoltre, la gestione dei finanziamenti pubblici solleva interrogativi. Nonostante un’associazione con il Comune nel 2025, le incertezze legate al Piano Regolatore Portuale e al Piano Strategico hanno portato alla perdita di accesso a 450 milioni di euro di fondi europei e alla revoca di 35 milioni di euro destinati a Porto e Fincantieri.

Con il Comune attualmente in gestione commissariale, la comunità locale chiede una svolta decisiva. C’è un forte richiamo a superare una logica di emergenza e a mettere in connessione lo scalo marittimo con il centro storico, il patrimonio termale e il sistema turistico. Il piano prevede la creazione di un “Accordo per lo sviluppo” con la Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli, supportato da enti come Invitalia e Sviluppo Campania.

L’intento è di convocare un incontro urgente con l’Autorità Portuale, affinché Castellammare diventi nuovamente protagonista delle scelte riguardanti il proprio territorio.

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