Giugliano – I fumi tossici che si alzano nei cieli di Giugliano stanno destando crescente preoccupazione tra i residenti, il cui quotidiano è pesantemente compromesso dalla presenza di roghi. A intervenire su questa drammatica situazione è don Francesco Saggiomo, garante dei diritti dei detenuti nella provincia di Caserta. In una dichiarazione incisiva, ha sottolineato l’importanza di assumere responsabilità civiche e morali di fronte a un fenomeno che non deve essere normalizzato.
Saggiomo ha tracciato un parallelo tra le condizioni vissute nelle carceri e quelle degli abitanti dell’hinterland partenopeo. Secondo lui, la protezione della salute umana deve essere garantita indipendentemente dallo stato sociale di una persona. «Se rivendichiamo il diritto alla salute per i detenuti, dobbiamo chiedere lo stesso impegno per i cittadini, siano essi bambini, madri o anziani» ha affermato il garante, evidenziando che la salute non conosce confini.
L’impatto di questa situazione è particolarmente devastante per i più giovani, costretti a limitarsi in attività quotidiane a causa della qualità dell’aria. Le famiglie segnalano un’angoscia crescente per il futuro dei loro figli, i quali faticano a crescere senza essere esposti ai pericoli dei fumi tossici. Saggiomo ha detto: «I ragazzi non dovrebbero dover temere di uscire di casa. La rassegnazione sarebbe un attacco alla loro dignità e alle loro future opportunità».
Il monito di Saggiomo si estende anche alle responsabilità delle istituzioni. Ha messo in evidenza le carenze nei servizi pubblici e l’urgenza di affrontare le problematiche ambientali prima di investire in nuove strutture. «È tempo di passare dalle parole ai fatti. Non possiamo più tollerare l’indifferenza. Ciò che serve ora sono azioni concrete per proteggere questo territorio» ha concluso, richiamando l’attenzione alla necessità di interventi immediati e decisivi.
